ANCE CATANIA, APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO ASSOCIATIVO «RENDERE STRUTTURALE IL SISMABONUS PER LA NOSTRA CITTÀ»

Presente all’assemblea straordinaria il presidente nazionale Gabriele Buia

ANCE CATANIA, APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO ASSOCIATIVO

«RENDERE STRUTTURALE IL SISMABONUS PER LA NOSTRA CITTÀ»

CATANIA – Le imprese edili dell’Ance di Catania, riunitesi in assemblea straordinaria nell’aula magna del Convitto Cutelli, hanno approvato all’unanimità il nuovo regolamento dell’associazione etnea, «che traduce – ha sottolineato il suo presidente Giuseppe Piana – l’impianto normativo di sistema come previsto dall’Accordo nazionale Squinzi-De Albertis. Si ribadisce l’autonomia dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e il suo ruolo di interlocutore primario delle istituzioni e dei soggetti decisionali in merito alle politiche che riguardano infrastrutture, edilizia e costruzioni».

Presente anche il presidente nazionale di Ance, Gabriele Buia, che ha affrontato i temi più importanti e attuali del settore, dallo “Sblocca Cantieri” al Decreto Crescita – entrambi convertiti in legge – illustrando la posizione assunta dall’Assemblea dei Costruttori Edili in ordine al “Progetto Italia”. Il presidente Buia ha infatti ribadito le perplessità sull’operazione che, pur condividendo l’obiettivo di creare un grande player internazionale, non garantisce la tutela dell’intero sistema imprenditoriale. «Il coinvolgimento diretto della Cassa Depositi e Prestiti – ha aggiunto Buia – non convince le imprese aderenti all’Ance per gli effetti sul mercato».

Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata prestata ai processi di rigenerazione e sostituzione edilizia e ai limiti attuali che ne impediscono un fattivo avvio. Il presidente dell’Ance etnea Giuseppe Piana ha richiamato e sollecitato, anche in riferimento al tessuto edilizio catanese e alla sua vulnerabilità in caso di eventi sismici, la necessità di rendere strutturale il sistema premiale del “sisma bonus”, previsto per interventi di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione, e finalmente esteso dal Decreto Crescita anche all’aree sismiche classificate 2 e 3, ma soltanto fino al 2021.

«Sono tanti i punti di confronto e di dibattito, nonché gli obiettivi, a cui è chiamata l’Ance, a vari livelli – ha concluso il presidente Piana – Motivo per cui è necessario il supporto degli associati e dei loro contributi, per un mercato delle costruzioni che sta cambiando e per una classe imprenditoriale che deve essere sempre più attenta e presente ai mutamenti che interessano il nostro comparto».

 

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