ARCHITETTI, PARTE DA CATANIA L’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE PER UN NUOVA QUALITÀ URBANA DELLE CITTÀ

Incontro regionale della categoria professionale nella città etnea

ARCHITETTI, PARTE DA CATANIA L’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE PER UN NUOVA QUALITÀ URBANA DELLE CITTÀ

Premiati i vincitori del concorso fotografico “Le città del Futuro”

Catania è stata la prima tappa siciliana ad ospitare la mostra “Le città del Futuro”, fase finale del concorso fotografico voluto dagli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dell’Isola e dalla Consulta regionale che li riunisce, per sensibilizzare i territori locali sulle tematiche di politica strategica urbana lanciate durante il recente Congresso nazionale della categoria professionale.

La città etnea ha ospitato – venerdì 20 luglio presso Casa Vaccarini – la premiazione dei vincitori, uno per ciascuna delle quattro sezioni tematiche previste. L’architetto catanese Samantha Scuderi si è classificata prima nella sezione dedicata al “Rapporto tra le aree metropolitane e il waterfront”, mentre per il focus sullo “Spopolamento delle aree interne” ha vinto lo scatto di Alessandro De Trovato (Ordine di Messina); gli architetti dell’Ordine di Ragusa Giuseppina Guastella e Emanuele Leggio ha vinto, rispettivamente, nelle sezioni “Trasformazione dei centri storici” e “Accoglienza dei territori”.

«L’obiettivo è lavorare in sinergia con le istituzioni per dare continuità e attuazione, con norme e azioni di legge, alle proposte discusse al Congresso. Occorre sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’abitare, per far sì che anche in Italia e in Sicilia si riconosca valore e carattere di interesse pubblico primario all’architettura e nasca un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, al pari di molte altre città europee», ha affermato il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Alessandro Amaro, durante il convegno al Palazzo della Cultura, che ha preceduto la premiazione del concorso.

All’incontro hanno partecipato: la vicepresidente e la componente del Consiglio nazionale Architetti PPC Lilia Cannarella e Alessandra Ferrari; i presidenti degli altri Ordini siciliani) Pino Falzea (Messina e alla guida della Consulta regionale), Francesco Giunta (Siracusa), Vito Mancuso (Trapani), Paolo Lo Iacono (Caltanissetta), Franco Miceli (Palermo), Antonino Rizza (Enna), Salvatore Scollo (Ragusa) e il Vice Presidente Giuseppe Grimaldi (Agrigento). Sono intervenuti inoltre l’assessore comunale alla Cultura Barbara Mirabella, Luigi Messina in rappresentanza del Polo regionale di Catania per i Siti Culturali, la vicepresidente della Fondazione Architetti Catania Eleonora Bonanno, l’architetto Mario Caruso.

La definizione di una legge nazionale sull’architettura e la rigenerazione della città sono stati i temi centrali affrontati, allo scopo di offrire un significativo contributo sul futuro dell’abitare, delle città e dei territori, proponendo una nuova visione della qualità della vita urbana e illustrando nuovi progetti da presentare al Governo.

«La crescita economica, l’inclusione e la tutela dell’ambiente come impegno a favore delle generazioni future sono tre elementi fondamentali da armonizzare per poter raggiungere i nuovi obiettivi – ha concluso il presidente Alessandro Amaro – Auspichiamo dunque che anche Catania possa essere una città che risponda alle trasformazioni che stiamo vivendo, naturalmente con la consapevolezza delle proprie peculiarità territoriali, e soprattutto di come la buona architettura rappresenti un bene comune dal punto di vista culturale, sociale ed economico».

 

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