COMMERCIALISTI: «SPECIALIZZAZIONE E FORMAZIONE: COSÌ INCIDIAMO SULL’ECONOMIA DEL TERRITORIO»

Approvato bilancio consuntivo 2018 dell’Ordine di Catania

COMMERCIALISTI: «SPECIALIZZAZIONE E FORMAZIONE: COSÌ INCIDIAMO SULL’ECONOMIA DEL TERRITORIO»

CATANIA – Alta formazione per vincere le sfide future della professione; affiancamento dei giovani per valorizzare skill e nuove competenze richieste dal mondo del lavoro; contributo fattivo e strategico in ambito nazionale; forte integrazione con le istituzioni locali; lavoro di squadra e comunicazione: sono i punti di forza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec) di Catania che il presidente, Giorgio Sangiorgio, ha sottolineato ieri (3 maggio) nel corso dell’annuale Assemblea generale di approvazione del conto consuntivo, a cui sono intervenuti anche il vicepresidente Alberto Leone, il segretario Maurizio Stella, il tesoriere Rosario Marino e il presidente del Collegio dei Revisori Giovanni Piccin.

Un incontro con gli iscritti per illustrare il lungo excursus di attività dell’Odcec nell’ultimo anno, dove la programmazione equilibrata di azioni e risorse si è manifestata anche, e non a caso, attraverso il rendiconto del bilancio 2018, approvato all’unanimità. «L’Ordine etneo conta circa duemila iscritti, confermandosi primo in Sicilia – ha affermato il presidente Sangiorgio – Una rilevanza che evidenzia la forza sociale della nostra categoria professionale, ma anche l’importante compito che siamo chiamati a svolgere quotidianamente: incidere positivamente sullo sviluppo economico delle imprese, dei cittadini, degli enti pubblici e dunque dell’intero del territorio in cui operiamo».

È in corso una vera e propria evoluzione della figura del commercialista, che oggi non è più semplicemente un “esperto di calcoli”, ma un vero e proprio manager di risorse finanziarie e consulente aziendale che sempre più si specializza nei molteplici settori dell’economia. È significativa la nascita, all’interno dell’Ordine, di una nuova area di studio dedicata alla “internazionalizzazione delle imprese”.

«Abbiamo continui rapporti con l’Inps, l’Agenzia delle Entrate, il Tribunale e Riscossione Sicilia – continua il presidente – abbiamo stretto sinergie con l’Amministrazione comunale e Confindustria, abbiamo incontrato esponenti del largo ambito della cultura, e perfino gli studenti delle scuole e dell’Università, per dimostrare che il nostro lavoro coinvolge trasversalmente tutti gli ambiti sociali. Una visione costruttiva che si è estesa anche nel dialogo con gli altri Ordini professionali della città».

Sangiorgio si è poi soffermato sulla formazione professionale continua, attività centrale dell’Odcec che vede impegnati nell’organizzazione di corsi ed eventi oltre 300 colleghi che compongono ben 15 aree di studio. «In quest’ambito – ha aggiunto – è fondamentale ricordare gli sforzi profusi dall’Ordine etneo per la costituzione e l’avvio della Scuola di Alta Formazione della Sicilia. Un progetto straordinario che certamente rappresenta per noi motivo d’orgoglio».

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