RETE CIVICA DELLA SALUTE IN SICILIA

«Il processo di sviluppo della Rete Civica della Salute in Sicilia sta compiendo fondamentali passi in avanti verso la costituzione e l’avvio ufficiale. Dal proprio canto i Comitati Consultivi delle 17 Aziende sanitarie regionali (CCA) – che riuniscono le organizzazioni di volontariato e di tutela degli utenti e i rappresentanti degli operatori del Servizio sanitario – hanno nominato i team work che, insieme ai referenti aziendali, avranno il compito di gestire la Rete stessa e di reclutare i cittadini che vorranno proporsi come “Riferimenti civici della salute”».

Pieremilio Vasta, presidente della Conferenza regionale dei CCA, ribadisce così l’impegno preparatorio in vista dell’incontro operativo di venerdì 23 gennaio, a partire dalle 10.00, a Caltanissetta (in via Mulè 1, nella sede del Cefpas – Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario) voluto dall’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino e a cui interverranno il direttore generale dell’Agenas (Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali) Francesco Bevere, i dirigenti dei nove Ambiti Scolastici territoriali siciliani per avviare il percorso d’intesa, e il prof. Giuseppe Cotturri, docente ordinario di Sociologia all’Università di Bari.

Direttori, commissari e referenti delle Aziende sanitarie e dei rispettivi Comitati si riuniranno per definire e condividere le modalità di attuazione e promozione della Rete Civica (RCS), avviata dall’assessorato regionale tramite il Progetto Operativo di assistenza tecnica del ministero della Salute, e intesa come vera e propria infrastruttura sociale fondata sulla reciproca collaborazione tra operatori, pazienti, istituzioni e cittadinanza al fine di migliorare il Servizio sanitario regionale (SSR) nell’interesse proprio e della collettività.

La Rete è ampliata e rafforzata attraverso l’adesione volontaria, nei 390 comuni siciliani, di singoli cittadini – i “Riferimenti civici” appunto – interessati al tema della tutela della salute, e selezionati attraverso il coinvolgimento dei cosiddetti “Partner della RCS”: Comuni, Università, Ordini professionali, Ambiti Territoriali dell’Ufficio Scolastico Regionale, Protezione Civile, e organizzazioni del Terzo Settore.

«S’inizia dal mondo della scuola a sviluppare la partecipazione civica nel Servizio sanitario e collaudare gli accordi di collaborazione con i partner – aggiunge Vasta – il ruolo dei Comitati consultivi è proprio quello di interlocutori ideali per supportare il processo di riqualificazione dei servizi e delle prestazioni, da un lato chiamando le Aziende a considerare il punto di vista degli utenti come risorsa preziosa; dall’altro sensibilizzando gli stessi cittadini a essere informati, consapevoli e operativi nelle scelte relative alla propria salute».

UFFICIO STAMPA I PRESS CATANIA

ASSIA LA ROSA

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