LUCI E OMBRE DELLA RIFORMA LAVORO

posellirelatori

CATANIA – La ST Microelectronics mette i suoi 2100 lavoratori in cassa integrazione, mentre la Nokia Siemens chiuderà la sede siciliana. Quelle stesse realtà che una volta creavano occupazione oggi non producono, non abbastanza da sopravvivere.

 

Non c’è da stupirsi, dunque, se alla parola “lavoro” vengono spesso associate quelle di crisi, precarietà o, peggio, l’antitesi: il licenziamento. In Italia si attendeva da tempo una svolta legislativa che indirizzasse verso venti più favorevoli, sia per le imprese che per i lavoratori, ma – a poco meno di tre mesi dal suo avvio – sembra che la “Riforma del lavoro Fornero” non stia dando i risultati sperati. E il “caso Nokia” a Catania potrebbe esserne la prova, vista l’ipotesi dei licenziamenti collettivi che, alla luce dei nuovi provvedimenti, non giocherebbero a favore dei dipendenti. A lanciare in primi segnali di allerta sono le categorie professionali direttamente coinvolte – commercialisti, avvocati giuslavoristi, consulenti del lavoro – che stamattina nella sala congressi dell’hotel Baia Verde di Acicastello, hanno approfondito ogni aspetto della Riforma, in occasione del convegno promosso da Agi Sicilia (Avvocati giuslavoristi italiani), in collaborazione con l’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti contabili Catania, l’Unione avvocati europei (Uae) e il Csdn Centro Studi “Domenico Napoletano”, con il patrocinio degli Ordini degli Avvocati e dei Consulenti del Lavoro di Catania: «Una legge di impossibile interpretazione – queste, in apertura, le parole del presidente della Sezione Lavoro Corte di Cassazione Guido Vidiri – rispetto al bisogno di certezza che ha il Diritto, su punti nodali che necessitano di chiarezza. Ad esempio i licenziamenti per motivi discriminatori o economici». Tema, questo, affrontato dal relatore Roberto Cosio, presidente Agi Sicilia e Commissione Lavoro Uae: «Una manovra difficile – ha sottolineato – che prevede una maggiore flessibilità in uscita, una riforma europeista che guarda bene all’estero ma che rischia di avere scarsa valenza interna per il nostro Paese e per i lavoratori». Una giornata ricca di interventi e relazioni dettagliate a cura di esperti e figure istituzionali, che ha ricevuto il plauso del presidente dei Commercialisti di Catania Margherita Poselli: «Quello di oggi è un appuntamento molto importante – ha affermato – frutto della sinergia instaurata con le altre categorie professionali, tutte impegnate sul fronte di un cambiamento normativo cruciale per il mercato del lavoro. Un ringraziamento va alla Commissione Studio Lavoro e Previdenza dell’Ordine per il fondamentale supporto alla realizzazione del convegno e ai prestigiosi relatori». A portare i loro saluti anche Marco Tortorici (in rappresentanza dell’Ordine etneo degli Avvocati), Salvatore Musumeci (presidente Consulenti del lavoro) e Salvatore Pagano (presidente Sez. Catania Csdn).
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