NON-PROFIT, INCREMENTO CONTROLLI NEL 2013

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CATANIA – I controlli fiscali sul mondo del non-profit sono destinati nel 2013 ad aumentare notevolmente. L’obiettivo è quello di tutelare le associazioni in regola da chi invece, in maniera fittizia, usa e abusa delle agevolazioni previste per opportunismo e speculazione.

A questo delicato aspetto della vita economica e sociale del Paese l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Catania – presieduto da Margherita Poselli – ha dedicato il convegno di ieri pomeriggio tenutosi al Collegio d’Aragona, che ha visto la partecipazione anche del nuovo direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate Laura Caggegi, e della Guardia di Finanza rappresentata dal capitano Luigi De Gregorio.

«Nel panorama catanese – ha informato la Caggegi – i soggetti che hanno presentato la dichiarazione come enti non commerciali sono circa 1400, mentre circa 3200 sono coloro che non sono tenuti a presentare tale dichiarazione. Di questi ultimi la maggior parte è costituita da associazioni e società sportive dilettantistiche, e da circoli culturali in generale; una minima parte invece da associazioni sindacali». «Dall’esperienza sul campo tuttavia – ha aggiunto la dirigente dell’Agenzia Virginia Arcidiacono – a Catania è emersa una situazione di inconsapevolezza sulla gestione del mondo del non-profit».

Su questo fronte dunque la Commissione Non-profit dell’Ordine è impegnata da due anni nella redazione di appositi vademecum utili per la consultazione e lo studio, a disposizione dei colleghi commercialisti ma anche della collettività. Il presidente della Commissione Antonio Di Salvatore ha presentato ufficialmente, durante il convegno, il “Manuale pratico della Cooperative Sociali” che segue quello sulle Associazioni sportive dilettantistiche realizzato nel 2011. «L’argomento è specialistico e poco conosciuto da molti professionisti – ha affermato Di Salvatore – abbiamo dunque voluto tracciare una panoramica che permette di conoscere meglio la normativa e la vita delle cooperative sociali, il cui scopo non è lucrare bensì far crescere la comunità. Abbiamo analizzato le diverse tipologie, i finanziamenti riservati, le imposte e le tasse, gli aspetti previdenziali e la sicurezza sul lavoro, dando vita a preziose linee guida che consentono di essere in regola».

Al tavolo dei relatori è intervenuto anche il vicepresidente dell’Ordine Roberto Cunsolo il quale – portando i saluti della prof.ssa Poselli – ha sottolineato la necessità di dialogo tra le istituzioni coinvolte per riscontrare quali sono le irregolarità più comuni nel terzo settore e dunque intervenire a correzione. Dello stesso avviso il direttore Caggegi che prevede, da parte dell’Agenzia delle Entrate, un centinaio di controlli sugli enti non commerciali per l’anno 2012.

Hanno partecipato inoltre il delegato dell’Ordine alla Commissione Non-profit Sebastiano Truglio, nonché presidente in pectore dei Commercialisti etnei; i membri della stessa Commissione Rosalva Greco e Mirco Arcangeli, i quali sono intervenuti, rispettivamente, sulla consultazione del nuovo Manuale e sui bilanci d’esercizio e sociale delle cooperative.

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