Terremoto Santo Stefano, appello Ordini architetti e ingegneri etnei a tutti gli iscritti

Terremoto di Santo Stefano: Ordini catanesi di Architetti e Ingegneri in seduta straordinaria congiunta

ALLERTATI GLI OLTRE 8MILA ISCRITTI: RICHIESTA DISPONIBILITÀ PER SOPRALLUOGHI NEGLI EDIFICI COLPITI DAL SISMA

I professionisti volontari, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno far pervenire la domanda alle rispettive segreterie entro le 12.00 di domani (28 dicembre)

 CATANIA – È partita questa mattina la lettera rivolta a tutti gli iscritti agli Ordini di Ingegneri e Architetti della provincia di Catania, con la richiesta di disponibilità a effettuare sopralluoghi negli edifici colpiti dal sisma nei comuni della zona pedemontana etnea, ionico-etnea e dell’acese. «Dopo la convocazione straordinaria del consiglio direttivo, effettuata ieri pomeriggio in emergenza – spiegano i presidenti Alessandro Amaro (architetti) e Giuseppe Platania (ingegneri) – abbiamo deciso preventivamente di allertare tutti gli iscritti presso i due Ordini, oltre 8mila professionisti, per dare un supporto concreto all’unità di crisi costituita presso la prefettura di Catania. Grazie alla disponibilità di volontari, costituiremo una task force per effettuare un’analisi degli immobili danneggiati, verificando con un’ispezione tecnica se nei palazzi ci sono danni e se i danni sono tali da mettere a rischio l’incolumità. Vista l’importanza delle operazioni, riteniamo che serva competenza specifica da parte dei colleghi, per questo abbiamo richiesto il possesso di requisiti tenici».

I professionisti, infatti, dovranno avere esperienza pregressa maturata eseguendo sopralluoghi nelle città italiane colpite da eventi sismici (L’Aquila, Santa Venerina, Italia centrale); attestazioni Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) e altre certificazioni rilasciate da enti qualificati; esperienza di progettazione e direzione lavori per la ricostruzioni di edifici danneggiati da terremoti; funzionari del Genio Civile e della protezione Civile in quiescenza; competenza maturata lavorando negli “uffici sisma per la ricostruzione post terremoto costituiti presso le pubbliche amministrazioni”; attività eseguita nell’espletamento del progetto “Diamoci una scossa”.

«Siamo profondamente vicini a chi, nella notte di Santo Stefano ha subito danni alla propria abitazione, agli sfollati, a chi si è ritrovato per strada e in questi momenti sta cercando di capire cosa fare – continuano Amaro e Platania – noi come rappresentanti dell’Ordine siamo stati in loco per una verifica diretta dei danni e siamo pronti e disponibili, qualora ci venisse richiesto dagli organi competenti, per fornire tutto il supporto necessario. In questi ultimi anni abbiamo concentrato tutte le nostre energie per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della prevenzione sismica, continuando a ribadire la necessità di interventi di adeguamento degli edifici. Oggi occorre agire in emergenza, ma sarà nostra assoluta priorità continuare la battaglia sul fronte della messa in sicurezza del nostro territorio».

Gli ingegneri e gli architetti catanesi interessati dovranno far pervenire la propria disponibilità presso le segreterie dei rispettivi Ordini, compilato i modelli compilati sul sito www.ordinearchitetticatania.it e www.ording.ct.it (voce “comunicazioni”) entro le ore 12.00 di domani, venerdì 28 dicembre 2018.

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