“UN UOMO D’ALTO FUSTO”: DALL’ESPOSIZIONE ALLA PUBBLICAZIONE DOMANI AL RADICEPURA GARDEN FESTIVAL PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLE OPERE DI ALFIO BONANNO

Martedì 19 settembre, ore 18.30, Fondazione Radicepura – Giarre

Dopo aver affascinato migliaia di visitatori con la sua “Arte in Natura”, la mostra di Alfio Bonanno nell’ambito del Radicepura Garden Festival giunge a conclusione con un gran finale: la presentazione del catalogo delle opere, in programma domani martedì 19 settembre, alle 18.30, sempre nella location del Palazzo della Fondazione Radicepura, a Giarre.

La pubblicazione riporta lo stesso titolo dell’esposizione, curata per l’occasione da Gianluca Collica: “Un uomo d’alto fusto, arte/natura, autoritratti, Sicilia 2017”. L’artista Alfio Bonanno arriverà direttamente dalla Danimarca, dove vive, per essere presente all’incontro, insieme all’organizzatore del Garden Festival internazionale Mario Faro.

Siciliano, di Milo, e pioniere dell’arte ambientale, Bonanno è rappresentante di fama mondiale della corrente “Art in Nature”, dove arte e natura dialogano fino ad essere una lo specchio dell’altra. Ogni opera allestita – numerose quelle monumentali – è storia del mondo e personale. Dietro ogni specie di piante utilizzata c’è nello stesso tempo il racconto dell’uomo e la memoria intima dell’artista, guidando l’osservatore in un percorso fluido di emozioni, riflessioni, percezioni e nuove pulsioni.

BIO

Bonanno nasce nel 1947 a Milo (CT) alle pendici dell’Etna, ma vive e lavora dal 1972 in Danimarca dove, in quel paesaggio apparentemente monotono e piatto, ha trovato la sua dimensione linguistica. Vittorio Fagone lo inserisce in Art in Nature, di cui è teorico insieme a Jacques Leenhardt in Francia e Dieter Ronte in Germania. Questa linea di ricerca, originatasi in Europa verso la metà degli anni ‘70, si basa sulla convinzione che l’uomo è obbligato a un atteggiamento di alleanza con l’habitat naturale. Nel 1990 fonda TICKON, Centro Internazionale per Arte e Natura, presso Tranekaer (DK) con opere di artisti che lavorano nella natura: Giuliano Mauri, Herman Prigann, Andy Goldsworthy, Chris Drury, Stuart Frost, David Nash, Dominique Bailly, Nils-Udo, Steven Siegel.

In particolare, pensando alle ombre velate di viola dei pre-raffaelliti, Bonanno comincia a scrutare il paesaggio danese con minuzia, scoprendo piccole, ma sorprendenti variazioni di quella natura apparentemente immobile. Il viola lo ritrova nelle nuvole all’orizzonte che diventano le sue montagna e nel fare quotidiano di una natura che si lascia scoprire lasciando segni sempre nuovi all’occhio del nostro autore. Questa sensibilità lo porta a realizzare opere nelle quali è molto difficile capire quanto è determinato dall’uomo e quanto invece dalla natura stessa.

Egli si discosta dall’estetica dell’americana Land Art in quanto in quest’ultima si percepisce un atteggiamento di protezione e al tempo stesso di violenza nei confronti della natura, che presuppone un forte senso critico e fondamentalmente umano.

Bonanno invece è natura. È come se utilizzasse l’energia vitale e di crescita naturale di una pianta, mentre la natura faccia sua la creatività dell’autore.

Se la Land Art innesta e produce altro rispetto a pura natura, Bonanno produce talee aggiungendo natura a natura.

 

Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 fino al 21 ottobre 2017, il Radicepura Garden Festival si trova a Giarre in via Fogazzaro 19, a pochi chilometri dal casello autostradale. Per maggiori info su ticket, offerte e promo gruppi, visite guidate (anche in lingua) e indicazioni stradali, è possibile chiamare al numero +39 095 7780562 o visitare il sito web radicepuragardenfestival.it.

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