VOCI E SUONI DEL MEDITERRANEO PER DIFFONDERE IL PATRIMONIO CULTURALE ECO DI SARDEGNA, DOPO LA SICILIA INIZIA IL VIAGGIO VERSO L’EUROPA

VOCI E SUONI DEL MEDITERRANEO PER DIFFONDERE IL PATRIMONIO CULTURALE

ECO DI SARDEGNA, DOPO LA SICILIA INIZIA IL VIAGGIO VERSO L’EUROPA

 

Le poesie di Bice Previtera per narrare Bellezza

 

Da Catania verso Napoli e Verona, per poi sbarcare a Bruxelles con l’obiettivo di esportare in spazi non scenici i luoghi del patrimonio culturale italiano attraverso l’evento-spettacolo “Eco di Sardegna”, nei giorni scorsi in scena a Taormina (Casa Cuseni – Museo delle Belle Arti e del Grand Tour) e Catania (Palazzo Biscari).

Una commistione perfettamente in equilibrio tra differenti mezzi espressivi che trovano nella performance la giusta formalizzazione: danza, recitazione, musica e video capaci di esaltare la parola poeticamente composta in “visione” di mare, di terra, di riti antichi e di nuove suggestioni. La raccolta di poesia di Bice Previtera, edita da Raffaelli Editore, diviene così opera corale, sotto l’attenta direzione artistica della stessa autrice e con la regia di Marta Bifano e Mauro Conciatori.

Uno strumento per fare rete, per parlare di Mediterraneo, per valorizzare la Sardegna, isola antica e affascinante con il suo legame profondo con il mare, narrata in un’altra isola, la nostra Sicilia, speculare e affine nelle stratificazioni culturali passate, presenti e future. Una jam session che nei contenuti parte dall’acqua, dall’aria, dal fuoco e dal mare, luogo di inclusione, incontro e condivisione attraverso un’esperienza sinestetica. Le composizioni visive dei quattro elementi fanno da sfondo e si integrano all’azione scenica dell’attore Marco Di Stefano, alla danza di Tanya Khabarova accompagnata dai suoni e dalle percussioni di Michele La Paglia, nell’eloquente sonorità del pianista Andrea Manzoni.

L’iniziativa patrocinata dall’Unione Europea per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale si propone di aderire al programma Europa Creativa 2014/2020. La tappa siciliana segue quella romana d’esordio, per avviare il tour internazionale che racconta arte e bellezza: «La manifestazione si pone l’obiettivo di dare risalto a siti d’interesse culturale di rilevanza collettiva, spazi non deputati all’azione scenica, ma che diventano il contesto perfetto per raccontare la bellezza – afferma Marta Bifano – le prossime tappe ci vedranno impegnati nella mise en scene in diverse città colme di storia, per poi proseguire con la prima tappa internazionale a Bruxelles nel 2019, cuore dell’Europa».

La potenzialità dello spettacolo è occasione di rivalutazione, divulgazione e fruizione del Patrimonio, della sua funzione sociale e culturale come dono di pubblica utilità. La poesia come strumento di riflessione agli interrogativi del presente e come linguaggio, sempre attuale, capace d’integrarsi con gli altri mezzi espressivi.

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