Giovedì 18 e venerdì 19 giugno, Scienze della Formazione Unict (via Casa Nutrizione)
Iniziativa promossa nell’ambito del progetto Give Care dalle cooperative sociali Controvento e Fenice
CATANIA – Per troppo tempo affettività e sessualità sono rimaste ai margini del dibattito sui percorsi di inclusione delle persone con disabilità. Temi spesso considerati secondari, ma che incidono profondamente sulla qualità della vita, sull’autodeterminazione e sulla piena partecipazione sociale. Da questa consapevolezza nasce “L’affettività e sessualità nel progetto di vita”, il primo convegno in Sicilia che inserisce queste tematiche all’interno di un confronto tra istituzioni, università, professionisti, servizi territoriali, enti del terzo settore e famiglie.
L’appuntamento è in programma domani e venerdì 19 giugno presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania (via Casa Nutrizione) ed è organizzato nell’ambito del progetto Give Care dalle Cooperative Sociali Controvento eFenice. L’evento si svolge in sinergia con la Regione Siciliana, il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, l’ASP di Catania e l’ASP di Palermo, con il patrocinio della Città Metropolitana di Catania, dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Siciliana.
I lavori si apriranno giovedì 18 giugno alle 8.30: la giornata sarà dedicata al confronto sui fondamenti teorici, normativi e operativi del progetto di vita, approfondendo temi come autodeterminazione, relazioni, partecipazione sociale, percorsi familiari e affettività nelle persone con disturbo dello spettro autistico. Ampio spazio sarà riservato al contributo delle istituzioni regionali, delle aziende sanitarie e degli enti locali impegnati nella programmazione dei servizi e nell’attuazione delle politiche per l’autismo, oltre alla condivisione di esperienze, modelli e buone pratiche sviluppate nei territori siciliani.
La seconda giornata, venerdì 19 giugno, sarà dedicata alla formazione e all’acquisizione di strumenti concreti, attraverso due percorsi paralleli rivolti rispettivamente agli operatori dei servizi e ai caregiver.
Per i professionisti, il seminario “Affettività e sessualità nell’autismo” offrirà un approfondimento su diverse tematiche come la conoscenza e la cura del corpo e i comportamenti sessualmente inappropriati. A guidare il percorso saranno la psicoterapeuta e analista del comportamento Emanuela Nobile, responsabile della sezione autismo della Fondazione Carlo Molo, ed Elisa De Bartolo, psicologa, psicoterapeuta e BCBA. Nel pomeriggio il focus si sposterà sulla dimensione emotiva delle relazioni e sulle esperienze sviluppate dal Centro Regionale per i Disturbi dello Spettro Autistico in età adulta dell’ASL Città di Torino, presentate dalla pedagogista e analista del comportamento Federica Campanella. La giornata si concluderà con una sintesi operativa dedicata al trasferimento delle competenze nei servizi e alla definizione delle prospettive future di lavoro.
Parallelamente, il percorso rivolto ai caregiver vedrà il contributo del professor Serafino Buono, ordinario dell’Università Kore di Enna e direttore dell’UOC di Psicologia Diagnostica dell’IRCCS Oasi Maria SS., e della dirigente psicologa dell’IRCCS Oasi Maria SS. Grazia Trubia. Gli interventi offriranno una lettura integrata tra aspetti clinici, supporto alle famiglie, diritti, procedure amministrative e opportunità previste dal sistema dei servizi. Centrale sarà anche il racconto dell’esperienza diretta delle famiglie, per dare voce ai bisogni e alle aspettative che accompagnano il percorso verso l’autonomia e l’autodeterminazione.
Dalle 11 e per tutto pomeriggio, i partecipanti saranno coinvolti in un workshop pratico dedicato alla costruzione del progetto di vita, guidato dagli psicologi Daniele Casella e Federica Failla e dalla pedagogista Federica Aiello della Cooperativa Controvento. Attraverso esercitazioni e momenti di confronto, i workshop mostreranno come trasformare bisogni, desideri e obiettivi delle persone con disabilità in azioni concrete, sostenibili e condivise, capaci di orientare il lavoro quotidiano di famiglie, operatori e servizi.
