Vino e paesaggio, sette territori siciliani svelati da Autunno in Cantina

Si conclude con un incremento di circa il 40% dell’interesse e della partecipazione degli enoturisti la seconda edizione di “Autunno in Cantina”, il progetto promosso dall’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, che dal 3 al 25 ottobre ha attraversato sette territori siciliani, registrando numerosi sold out. Protagoniste dell’edizione 2026 sette cantine, tutte nuove rispetto al 2025, nei territori di Vittoria, Butera, Castiglione di Sicilia, Furnari, Castelbuono, Sambuca di Sicilia e Marsala.

Un itinerario tra vino, paesaggio, arte e tradizioni che ha permesso ai partecipanti di conoscere le diverse identità produttive dell’Isola attraverso degustazioni, visite nei vigneti e intrattenimento musicale. A contribuire alla crescita delle presenze è stato soprattutto il crescente interesse per la scoperta dei territori e delle loro identità vitivinicole, insieme all’anticipo della manifestazione rispetto al 2025. Le temperature più miti hanno favorito le esperienze all’aperto, mentre la presenza di numerosi turisti stranieri, ha confermato l’attrattività dell’enoturismo siciliano. Particolare interesse hanno suscitato anche i vitigni autoctoni, espressione della ricchezza e della biodiversità del patrimonio enologico regionale.

«Il vino è uno degli ambasciatori più autentici della Sicilia nel mondo – afferma Giusi Mistretta, commissaria dell’IRVO – perché racchiude la sua storia, le tradizioni e il lavoro di generazioni che hanno saputo trasformare la natura in cultura, economia e identità. Da questa consapevolezza nasce “Autunno in Cantina” che mette al centro il patrimonio vitivinicolo siciliano. Ogni paesaggio vitivinicolo rappresenta un patrimonio collettivo da tutelare – conclude– come IRVO, siamo impegnati a promuovere questa ricchezza in Sicilia, in Italia e nei contesti internazionali, sostenendo le filiere vitivinicole e accompagnando le imprese nei percorsi di crescita e valorizzazione. Custodire il paesaggio vitivinicolo significa preservare intatta la nostra identità e consegnarla, viva e vitale, alle generazioni future».

L’elemento distintivo di Autunno in Cantina 2026 è stato il completo rinnovamento delle realtà vitivinicole partecipanti: tutte e sette le cantine coinvolte nel 2026 erano nuove rispetto alla prima edizione. Una scelta che ha consentito di ampliare lo sguardo sul panorama enologico regionale, offrendo nuove occasioni di conoscenza e valorizzando realtà produttive differenti rispetto a quelle già protagoniste nel 2025.

«In Sicilia abbiamo paesaggi vitivinicoli indimenticabili, è quel che emerge da chi ha l’occasione di ammirarli – spiega Vito Bentivegna, direttore dell’IRVO – Sono cornici naturali che ampliano il racconto di un’Isola dalle radici storiche preziose, dove ci sono tralci che continuano a generare futuro. Preservare le vigne tradizionali e continuare a innovare tra i filari significa avere cura del paesaggio, valorizzare la biodiversità, creare futuro per le comunità e tramandare un patrimonio di identità, cultura e bellezza che rende unica la nostra Isola».

Lo spettacolo “Ritrovarsi davanti ad un fiasco di vino”

«Quest’anno Autunno in Cantina ha raccontato il vino attraverso due dimensioni – spiega Orlando Biglieri, direttore artistico della manifestazione – il vino nel cibo e il vino nella musica. Il primo percorso ha coinvolto esperti del territorio nella preparazione di ricette in cui il vino è protagonista, che saranno raccolte in un ricettario. Il secondo ha dato voce all’anima stessa del progetto: produrre e rappresentare spettacoli di teatro, musica e danza, che parlano di vino, esattamente nei luoghi in cui il vino nasce e viene prodotto, le Cantine. In questa edizione, il vino è stato raccontato attraverso la canzone italiana e internazionale, con una carrellata di successi musicali, tra romanze e brani dedicati al vino, in un percorso suggestivo che ha trasformato simbolicamente le cantine in una grande enoteca musicale. È questo dialogo tra vino, arte e territorio a distinguere Autunno in Cantina da una tradizionale manifestazione enogastronomica».

Parallelamente all’ultima giornata della manifestazione voluta dall’IRVO, si inserisce anche la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, ideata e istituita dall’Associazione Internazionale Iter Vitis, che richiama l’attenzione proprio sul valore culturale, ambientale e sociale dei territori della vite. Un’iniziativa che si affianca ad “Autunno in Cantina”, rafforzando il messaggio che la promozione del vino non può prescindere dalla valorizzazione del paesaggio da cui nasce.

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