

CATANIA – Quando l’ingegneria scorre innata nelle vene! Non ancora maggiorenni Davide Anastasi, Marco Scirocco e Salvatore Pagano, studenti del terzo anno dell’Istituto tecnico “Archimede” di Catania, sono campioni del mondo di robotica. A loro va il plauso più sentito dell’Ordine e della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania,
i cui presidenti – rispettivamente Carmelo Maria Grasso e Santi Maria Cascone – hanno partecipato lo scorso 15 luglio all’Open Day promosso per l’occasione dalla stessa scuola, insieme all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Valentina Scialfa. Grasso e Cascone hanno voluto stringere personalmente la mano ai tre vincitori per congratularsi del successo raggiunto e per trasmettere ai loro coetanei e ai docenti – gran parte di loro anche ingegneri – un messaggio di ottimismo per il futuro della categoria professionale. «È sulle eccellenze dei giovani che bisogna investire – hanno dichiarato – sembra un concetto ormai ripetitivo, in realtà non bisogna mai distogliere lo sguardo dalla formazione e dal loro inserimento nel mondo del lavoro. Le nostre istituzioni di categoria lavorano per questo, per favorire quelle premesse e quelle giovani promesse che possano portare la nostra professione sempre più a servizio del benessere collettivo».
A fare gli onori di casa è stata la dirigente dell’Istituto Romana Romano, che ha sempre sostenuto, anche in giro per il mondo, la squadra di Robotica, portando così l’Archimede a rappresentare i colori italiani in diverse competizioni internazionali.
Nel marzo 2013 l’Istituto ha conseguito a Roma il titolo nazionale di Cospace Dance Theatre, assicurandosi l’accesso al Campionato mondiale Robocup Junior a Eindhoven, in Olanda. Qui la squadra, guidata da Domenico Ardito e Pietro Arcidiacono ha ottenuto il successo mondiale – prima di Giappone e Cina – in ben due discipline: la gara individuale e la gara a squadre Superteam.
A decretare la vittoria dell’Archimede nella competizione individuale è stata la performance basata sulla coreografia reale e virtuale in cui i tre campioni hanno interpretato una scena ispirata al film “The Millionaire”. Nella gara a squadre Superteam, insieme con gli studenti di Portogallo e Giappone con i quali sono stati raggruppati, i giovani catanesi hanno trionfato su 42 squadre, con un tema scelto per evidenziare l’opportunità di usare i robot a vantaggio dell’uomo, senza rinunciare all’identità e alla cultura di ogni popolo. Ne è risultato un insieme ordinato e ben fatto con in campo sette robot e luci varie. Ad affascinare la giuria, tra l’altro, lo sviluppo di immagini 3D dell’Etna, di un tempio buddista giapponese e della torre di Belen portoghese. Il tutto realizzato con robot reali e virtuali che danzavano insieme ai ragazzi.
