

L’interesse verso un patrimonio storico-culturale divenuto un “relitto”, un nuovo senso “dell’abitare” come atto di riappropriazione di un luogo abbandonato, per rigenerare lo spazio rurale e urbano: questo il mood del progetto “Areté, abitare le rovine”, promosso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Catania in collaborazione con l’Associazione Officina 21, che verrà presentato domani mercoledì 16 aprile nel corso della conferenza stampa ospitata nella Chiesa di San Francesco Borgia (via Crociferi) alle ore 16,30.
Apriranno i lavori: Fulvia Caffo (alla guida della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania), Giuseppe Scannella (presidente Architetti Catania), Stefania Marletta (presidente Officina 21 Catania); a seguire gli interventi di Paola Pennisi (presidente Fondazione Architetti Catania) che esporrà le tappe del percorso progettuale che ha chiamato gli architetti catanesi a dare il proprio contributo culturale e professionale attraverso progetti, ricerche, tesi di laurea, di dottorato, opere e pubblicazioni a supporto di un nuovo paradigma del recupero edilizio e dello spazio urbano; di Francesco Finocchiaro (delegato Ricerca e workshop Ordine Architetti Ct) che approfondirà la mission della ricerca; di Ignazio Lutri (presidente Inarch Sicilia) per un confronto tra architettura contemporanea e memoria storica.
Alle 18.30, verrà inaugurata la mostra di architettura e design con le proposte presentate, grazie alla sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania. L’esposizione sarà visitabile fino al 2 maggio, tutti i dettagli in conferenza stampa.
