“TATA ADRIANA DAY” CON GRANDI E BIMBI

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Educazione: è questa, soprattutto al giorno d’oggi, la parola-chiave al centro del lungo percorso di crescita dei figli. Un  concetto sì legato ai tempi che cambiano, al contesto che si evolve, alla nuova concezione di vita familiare, ma che rimane tradizionalmente ancorato ad alcune fondamentali regole da seguire.  Pannolino, ciuccio, lettone, problematiche che poi si trasformano in discoteca, studio, motorino: qual e’ quel metodo che consente al genitore di trovare il giusto equilibrio tra un atteggiamento autoritario e un altro troppo permissivo? A rispondere a questa e tante altre domande legate al mondo dell’infanzia, è stata ieri mattina (e continuerà anche nella giornata di oggi) – in occasione dell’evento organizzato dal Parco Help Me! Tata – Adriana Cantisani, la tata-pedagogista che, attraverso il programma tv “Sos Tata” dispensa i giusti consigli ai neo genitori. Considerata da molti davvero  “una di famiglia”, Adriana colpisce subito per il sorriso simpatico e la solarità spontanea, che non sono artifici televisivi ma pregi naturali di “una mamma come le altre”, come lei stessa ama definirsi.

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«Noi genitori proviamo gli stessi  istinti e le stesse emozioni per questo è importante aiutarci reciprocamente – ha affermato la “tata star” – ciò che spesso viene a mancare è l’obiettivo primario dell’educazione dei figli. La parola “educare” infatti, dal latino educere, significa  “tirar fuori” e non “mettere dentro”, inculcare o soltanto trasmettere. Un tempo i genitori seguivano regole rigide ereditate dalle loro stesse famiglie – spesso tutto si risolveva con uno schiaffo – oggi i genitori sono molto più informati e soprattutto riconoscono l’importanza del dialogo. Il vero valore e’ soprattutto far emergere la creatività, l’essere dei nostri figli». A proposito dei “figli di oggi”, generazione sedotta dalle nuove tecnologie, come insegnare loro il corretto  approccio con i videogiochi, i telefonini e i social network? «Spesso si classificano i comportamenti dei genitori dentro schemi rigidi: cosa è giusto e cosa è sbagliato – ha continuato la Cantisani – credo invece che è importante considerare  e sfumature del grigio, valutare di volta in volta la situazione, lasciare i figli liberi ma ponendo loro con serenità dei limiti. Più che salvaguardarli dai pericoli è necessario guidarli e affrontare ciò insieme  a loro, senza rimanere prigionieri della paura di traumatizzarli con un semplice rimprovero». Nessun ostacolo  quindi per adulti e bambini ma tante sfide stimolanti come quella di “English in fun!”, il metodo di apprendimento  della lingua inglese brevettato da Adriana. «Si tratta di un laboratorio creativo ed espressivo con cui i bimbi imparano l’inglese attraverso i sensi e le attività manuali, non solo ripetendo parole e frasi – ha spiegato la manager di “Help Me! Tata” Giordana Proto – il gioco è il modo che i bambini hanno per relazionarsi col mondo e per imparare dai grandi. È una filosofia che abbiamo in comune con Adriana, un legame speciale tra lei e le nostre “apine”, che lavorano con la stessa passione e competenza». E mentre la celebre Tata prendeva in braccio i bimbi per scattare insieme le foto-ricordo, ha cosi’ commentato la visita sotto il vulcano: «Un’opportunità felice per conoscere il calore delle famiglie siciliane».

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