
CATANIA – Certezza di diritto, di qualità, di tempi giuridici snelli e veloci. La mediazione ha segnato una sostanziale forma di mutamento culturale nella vita dei cittadini che oggi possono contare sull’apporto dei professionisti per dirimere problemi nell’ambito della giustizia, velocizzandone i tempi. «Gli ingegneri sono chiamati a svolgere un importante ruolo sociale nella risoluzione delle controversie e questo compito intendono portarlo avanti con competenza e professionalità all’insegna dell’etica, proseguendo nel nostro percorso di formazione e informazione» ha affermato stamani il presidente della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri Santi Cascone, in apertura del “Seminario sulla mediazione delle controversie civili e Commerciali alla luce del D.M. 180/2010 e delle successive modifiche” organizzato insieme all’Accademia Eraclitea degli Studi con il patrocinio dell’Ordine, durante il quale è stato presentato anche il nuovo corso per mediatori, giunto alla quinta edizione.
Coordinati dal segretario della Fondazione degli Ingegneri Alfio Grassi, l’ingegnere Cascone e il responsabile dell’Accademia Eraclitea degli Studi, Carmelo Coco, hanno introdotto gli argomenti di novità poi sviscerati in modo esaustivo dai relatori; primo tra tutti la collaborazione con l’Ente di formazione accreditato presso il ministero della Giustizia che ha già in attivo a Catania oltre 39 corsi. L’attuazione del recente decreto ministeriale ha di fatto modificato alcuni concetti: «La mediazione – spiega l’ avv. Mario Tocci, docente all’ Accademia Eraclitea – con le nuove disposizioni si apre ad una condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria e non solo al ruolo di pacificatore come accadeva in passato. Il verbale della mediazione adesso ha valore giuridico e una volta conclusa la mediazione con esito positivo viene omologato in tribunale e assume valore di sentenza».
«Una circolare ministeriale del dicembre dello scorso anno – aggiunge l’avv. Santi Distefano docente dell’Accademia Eraclitea – chiarisce anche il gratuito patrocinio per il pagamento dell’indennità, gli organismi di mediazione sono quindi obbligati a funzionare gratuitamente per chi ne ha bisogno. Una risposta a chi sosteneva che il provvedimento avrebbe gravato sui cittadini».
I dettagli del corso, che sarà di 50 ore suddiviso in 10 lezioni, sono stati esposti dal consigliere della Fondazione e coordinatore del corso Giuseppe Mammana, mentre la conclusione del seminario è stata affidata all’ avv. Maria Mammone, responsabile Nazionale Snalv Med, Organismo di Mediazione. All’incontro hanno preso parte il presidente dell’ordine degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso accompagnato dal presidente dell’Ordine di Milano Stefano Calzolari.
