
CATANIA – «Anche quest’anno abbiamo centrato il nostro obiettivo, in termini di offerta, qualità e riscontro del pubblico. Con oltre 10mila presenze, 80 espositori e due giorni di approfondimento tecnico-scientifico, ci riteniamo soddisfatti di questa quarta edizione di Progetto Comfort, con la voglia di guardare avanti e ospitare un numero crescente di aziende, ognuna delle quali rappresenta un tassello importante nel segmento dell’evoluzione tecnica e commerciale dell’evento». Con queste parole dell’organizzatore Salvo Peci – responsabile di A2 Communication – cala il sipario sul Salone regionale dedicato ai sistemi energetici, al benessere e alla termoidraulica che si è concluso ieri (domenica 15 aprile) al centro fieristico Etnafiere, presso Etnapolis.
L’affluenza continua di operatori del settore, di ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e progettisti, di docenti e associazioni di categoria è la chiara dimostrazione dell’interesse trasversale che ha suscitato Progetto Comfort: appuntamento unico per l’intera Sicilia, che ha proposto una vetrina completa di soluzioni, iniziative e progetti di sviluppo eco-sostenibile, anche allo scopo di dare nuovo impulso all’economia dell’area euro-mediterranea, dimostrando che un altro modo di produrre energia esiste, vivo e innovativo.«In una fase di rigore finanziario e di ricerca di nuove soluzioni per la ripresa economica, il tema è importante e non rimandabile», continua Peci. Anche quest’anno la kermesse ha offerto una panoramica espositiva completa attraverso le quattro aree “Benessere”, “Acqua”, “Energia”, “Bioedilizia”, al fine di migliorare le conoscenze del settore e fornire uno spazio di comunicazione tra gli addetti ai lavori e gli utenti, anche attraverso un approccio diretto con le aziende e con gli Enti. «Desidero – conclude Salvo Peci – ricordare la preziosa collaborazione del prof. Rosario Lanzafame dell’Apea, dell’ing. Alfio Russo della Mediterranea Progetti, dei presidenti Carmelo Maria Grasso e Luigi Longhitano degli Ordini degli Ingegneri e Architetti di Catania, con le loro rispettive Fondazioni guidate da Santi Maria Cascone e Carlotta Reitano. Un grazie anche agli Architetti di Messina presieduti da Pino Falzea, all’arch. Franco Porto di Inarch Sicilia, all’arch. Anna Carulli per l’Istituto nazionale Bioarchitettura – coordinamento Regione Sicilia, all’arch. Francesco Ferrara per Bioarchitettura Onlus e all’ing. Antonio Leonardi di Anis. Non ultimo lo staff organizzativo che ha reso possibile la riuscita dell’evento: Giusy Giacone e Tuccio Toscano».
