A CATANIA IL PRESIDENTE MONDIALE ARCHITETTI

CATANIA – Il presidente dell’Unione Internazionale degli Architetti (Uia), il francese Albert Dubler, ha fatto tappa a Catania in questo weekend, prima di proseguire per Agrigento dove si è svolta la seduta del Consiglio mondiale della categoria, sul tema della gestione dei Beni culturali nel Mediterraneo. Ad accoglierlo nella città etnea è stato il Consiglio direttivo dell’Ordine provinciale degli Architetti presieduto da Luigi Longhitano, insieme al vicepresidente nazionale Rino La Mendola e al presidente della Consulta regionale Giuseppe Cucuzzella. Il confronto tra i professionisti catanesi e il loro rappresentante internazionale ha toccato argomenti di grande attualità: la ricostruzione dopo i disastri naturali – come il terremoto che in questi giorni sta affliggendo l’Emilia Romagna – la visione di una mobilità integrata nelle grandi città,  la valorizzazione del patrimonio storico urbano. «La sostenibilità e la solidarietà – ha affermato Dubler – sono gli strumenti attraverso cui è possibile una reale ricostruzione.È necessario progettare gli ambienti urbani a misura d’uomo e non di automobile. La nuova architettura deve essere franca, onesta e modesta.

In altre parole: franca perché deve presupporre una vera conoscenza dei luoghi e una concreta competenza dei professionisti; onesta perché deve essere creativa, originale, senza copiare schemi altrui o passati; e modesta perché bisogna averne una costante cura. Quando si possiede un importante patrimonio urbano, come in Sicilia, in grado di essere utilizzato allora è un imperativo sfruttarlo per creare sviluppo, non bisogna limitarsi a tutelarlo. Quando invece – conclude – i beni architettonici non sono più utilizzabili da questo punto di vista, devono essere sostituiti». «Il presidente internazionale ribadisce temi molto cari agli architetti del nostro territorio – ha commentato il presidente dell’Ordine Longhitano – da anni portiamo avanti un massiccio impegno culturale su questo fronte. Il pensiero di Dubler descrive in maniera calzante i nostri progetti di “Riuso” e “Riusa”, vale a dire di Riqualificazione Urbana Sostenibile e Sacra, quest’ultima riservata ai beni ecclesiastici delle nostre città». Presenti all’incontro anche gli altri componenti del Consiglio mondiale Uia, provenienti da tutti i cinque continenti. Tra loro anche il presidente della Regione 1 Uia – Europa Occidentale Antonio Riverso, di origini calabre.