INGEGNERI, ACCESSIBILITÀ EDIFICI STORICI
CATANIA – L’Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania proseguono il percorso di valorizzazione dei centri storici puntando – in occasione del convegno di ieri nelle propria sede – su un tema fondamentale e delicato eppure a volte trascurato: l’accessibilità degli edifici. L’iniziativa è stata dedicata infatti al “Design for all”, alla realizzazione di spazi senza barriere per chi usufruisce delle strutture architettoniche. Ciò non riguarda solo i disabili in carrozzina, come spesso si pensa, ma coinvolge anche chi ha altre limitate capacità sensoriali, fisiche e cognitive, temporanee e permanenti, nonché bambini e anziani, genitori con passeggini, operai che devono trasportare grossi carichi e ciclisti.
Se il design for all è facilmente integrabile nelle nuove costruzioni, la questione cambia per le ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente. «Il centro storico di Catania è un esempio della necessità di progettare in tempi brevi un design for all – ha commentato il presidente degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso – dunque occorre intervenire, in maniera poco invasiva ed efficiente, per garantire piena mobilità a tutti i cittadini, senza discriminazioni, nel rispetto delle diversità umane».
È intervenuto all’incontro il tesoriere dell’Ordine Mauro Scaccianoce, puntualizzando come, oltre a un risvolto sociale, il design for all è «un’esigenza per la vocazione turistica della nostra città, che accoglie un’utenza piuttosto diversificata di visitatori».
Entro la fine dell’anno, d’altronde, l’Unione Europea promulgherà lo European Accessibility Act, volto a garantire alle persone con disabilità l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti e ai servizi di informazione e comunicazione. «La soluzione da adottare è quella di un progetto integrato e unico, che aumenti il valore dell’opera a parità di spesa – ha affermato Mitzi Bollani, vicepresidente di Expert Group on Accessibility e rappresentante European Disability Forum – non occorrono maggiori investimenti per garantire la piena mobilità, basta solo concepire l’opera per tutti i beneficiari fin dall’inizio. L’accessibilità non è un problema architettonico ma culturale. Le barriere da abbattere sono soprattutto quelle sociali».
Il presidente della Fondazione Santi Maria Cascone ha parlato dell’esigenza di valorizzare insieme mobilità sostenibile e accessibile, urbana, e in particolare, anche residenziale. L’Italia infatti è il Paese con il numero più alto al mondo di ascensori, «sono ben 900mila gli impianti in servizio in tutta la penisola, di cui 700 mila dagli anni ’50 fino al 2008, con carenze quindi strutturali» ha reso noto il responsabile Grandi Progetti Modernizzazioni di Schindler – azienda che ha contribuito al convegno – Alessandro Roversi, che insieme al product manager Ascensori Mauro Maioli, ha presentato quindi le innovazioni in corso nel settore della mobilità “verticale”.
Un altro momento significativo per la vita dell’Ordine, e in particolare della Fondazione, è stato, martedì sera (9 ottobre), la consegna delle certificazioni linguistiche internazionali HSK conseguite dai partecipanti al corso di Lingua Cinese, e pervenute dal ministero dell’Istruzione della Cina. «L’obiettivo di questo corso – ha dichiarato Cascone – non è solo quello di imparare una lingua orientale diffusa, ma di creare un ponte culturale e professionale tra l’Italia e la Cina, perché far sì che le conoscenze acquisite dai partecipanti non rimangano sui libri o un singolare hobby, ma abbiano realmente sbocchi tangibili nelle loro carriere». È con questi presupposti infatti che a novembre la Fondazione attiverà il corso di secondo livello e riproporrà anche una nuova edizione del livello base per altri professionisti che vorranno seguire l’esempio dei colleghi.