ASAEC SU ASSUNZIONE TESTIMONI DI GIUSTIZIA
Un’azione accolta con entusiasmo dall’Associazione Libera di Don Ciotti e dall’Associazione nazionale dei testimoni di Giustizia che si sono adoperati in tal senso, e che riceve anche il plauso dei soci Asaec, Associazione antiestorsione “Libero Grassi” di Catania: «È stato riconosciuto il sacrificio compiuto dai testimoni di giustizia e dalle loro famiglie – commentano i soci Asaec – premiando il coraggio e lo spirito di rinnovata lealtà nei confronti dello Stato, e valorizzando il gesto della testimonianza, come atto di legalità». Costretti a cambiare vita, a lasciare i propri luoghi per effetto di un necessario allontanamento che equivale ad un atto di sradicamento, i testimoni «meritano un’altra opportunità occupazionale – continuano – il lavoro è dignità, soprattutto per quanti ne sono stati privati per aver denunciato e testimoniato contro la malavita. In questo modo lo Stato adempie al debito morale verso coloro che hanno deciso di non tacere per il bene di tutti. Ci auguriamo infine – concludono i soci Asaec – che si possa superare il limite dell’assunzione condizionata alla disponibilità dei posti, prendendo esempio dal nostro Governo regionale che, nel segno del risarcimento morale, ha previsto la chiamata anche in sovrannumero».