NASCE L’ASSOCIAZIONE “RITO DELLA LUCE”

CATANIA – Tutto è bianco: stoffe, carta, candele, pareti. E tutto è semplice, al punto da essere disarmante, armonioso, bello. Il Rito della Luce torna con tutta la sua potenza emotiva e la sua fertile semina didattica: oggi all’Istituto Vespucci – Capuana Pirandello – che dal 18 al 21 dicembre, dalle 18 alle 22.30, ospiterà l’evento che l’anno scorso ha accolto oltre 40mila persone – è bastato un assaggio, un’anteprima, per accendere l’entusiasmo degli studenti, piccoli e grandi, che ne saranno protagonisti insieme agli insegnanti e a talentuosi artisti. 

Il Rito della luce è patrimonio culturale di Catania: ne ha fatto ufficialmente dono alla città il mecenate Antonio Presti, durante la conferenza di presentazione della terza edizione, annunciando l’avvenuta nascita dell’Associazione Rito della Luceche «consegna ai cittadini catanesi l’eredità, il percorso e la conservazione di quei valori umani che rappresentano l’essenza di questo progetto d’arte, etico e sociale, che verrà cristallizzato e vivrà nel futuro. La luce della conoscenza deve generarsi nel tempio della cultura, la scuola – ha detto Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte– il Rito conferma la creazione di una rete istituzionale tra le scuole, ma soprattutto dimostra l’animo nobile di una città che ritrova il senso comune nell’etica e nella cultura, nella spiritualità e nell’impegno civico e politico».

A ringraziare Presti a nome di tutta la città è stato il sindaco Enzo Bianco, in un sentito intervento: «Sento un campo magnetico positivo – ha detto – ed è importantissimo perché l’energia che ci vuole per guidare una città bella ma complicata come Catania è veramente tanta. Qui sento tanta energia positiva. In una delle 14 scuole che ho realizzato nella mia precedente sindacatura e che volevano abbattere per dare vita ad un progetto folle. L’abbiamo difesa tutti insieme perché è un importante punto di riferimento per la rinascita del quartiere. Le idee importanti – ha continuato – hanno sempre bisogno di un punto di riferimento, in questo caso il punto di riferimento è Antonio Presti. Con la fantasia e con l’ingegno le idee si possono trasformare in realtà. Trasformando anche le inquietudini e le tensioni di questi tempi, seppur comprensibili, in energia positiva. La stessa che ha consentito alla città di rinascere ogni qualvolta, nel passato, è stata distrutta». Bianco ha inoltre ricordato la cittadinanza onoraria conferita al maestro Presti, sostenuta nel 2009 da Grazia Giurato dell’associazione Città Insieme, oggi presente in conferenza. Ad accompagnare il primo cittadino c’era l’assessore comunale alla Scuola Valentina Scialfa: «È un’iniziativa straordinaria, diventata un appuntamento importante per Catania, per i ragazzi che si adoperano al fine di trasmettere emozioni alle proprie famiglie e a tutti». Proprio i bambini e i giovanissimi hanno suggellato con la poesia un momento significativo, schierati uno accanto all’altro proprio come le candele che hanno illuminato la bellezza dei loro volti.

E «in un momento in cui la società è un vuoto a perdere – come affermato da Presti – il Rito assume una forte funzione politico-sociale»: questa mattina infatti era presente anche il presidente della Sesta Sezione del Tribunale Civile di Catania Marisa Acagnino, che ha annunciato la partecipazione attiva di avvocati e magistrati all’evento: «Condivideremo, all’inizio del percorso, la lettura della Costituzione – ha detto – anche per  testimoniare alle nuove generazioni come i giudici siano vicino alla città, per promuovere etica e legalità nel segno dell’educazione e rigenerazione di valori».

A dare il benvenuto negli spazi che ospiteranno il Rito sono stati le presidi degli Istituti Vespucci – Capuana Pirandello e Sante Giuffrida, rispettivamente Carmela Pittera e Maria Concetta Lazzara: «Già da settimane stiamo gustando la magia dell’evento – hanno detto – stiamo vivendo intensi momenti di condivisione e solidarietà per l’allestimento delle scenografie, coinvolgendo non solo gli alunni, ma anche gli ex studenti, i genitori, il corpo docenti e i volontari che supportano il maestro Presti nella costruzione di questo importante percorso. Ringraziamo di cuore la squadra organizzatrice che ci sta consentendo di trasformare i corridoi e le aule delle nostre scuole in veri e propri laboratori di creatività e bellezza».

Alla conferenza sono intervenuti anche il direttore del Teatro Stabile Giuseppe Dipasqualee l’artista Enzo Rovella, per rappresentare il coinvolgimento di tutte le principali discipline – pittura, teatro, danza, canto, poesia – che vedranno protagonisti oltre 200 artisti. Presente anche l’avvocato Domenico Di Stefano, che insieme al notaio Paolo Saporita, ha contribuito – senza alcun compenso economico – alla costituzione dell’Associazione “Rito della Luce”, la cui partecipazione è aperta alle scuole e a tutta la cittadinanza.

Ufficio stampa I Press Catania

Assia La Rosa