CATANIA, PROPOSTA REGOLAMENTO EDILIZIO
con il supporto degli studi legali D’Alessandro e Associati, e Scuderi-Motta – hanno infatti redatto una proposta di modifica e integrazione del nuovo Regolamento edilizio per Catania, svecchiando totalmente quello vigente e rendendo il nuovo testo “universale”, ovvero adattabile a qualsiasi Piano regolatore generale, anch’esso sottoposto a una approvazione che tarda ad arrivare. Un documento che, mettendo finalmente in pratica il concetto tanto auspicato di “semplificazione normativa”, si preannuncia come un vero e proprio strumento rivoluzionario, pronto a cambiare il volto della città. I rappresentanti dei tre enti promotori – il presidente degli Architetti Luigi Longhitano, il presidente degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso, il presidente dell’Ance Catania Andrea Vecchio – presenteranno in anteprima il documento al sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, lunedì 10 ottobre, alle 10.00, presso il Palazzo degli Elefanti, mentre nella stessa giornata, alle ore 16.00, la proposta tecnica verrà ufficialmente illustrata alla città presso la Camera di Commercio di Catania – presieduta da Pietro Agen – in quanto sede eletta delle forze economiche del territorio. L’incontro si terrà nella Sala del Consiglio, al primo piano (ingresso da Piazza Borsa). L’elaborazione della proposta di modifica del nuovo Regolamento Edilizio è stata realizzata grazie al lavoro sinergico di Giuseppe Platania (Ordine Ingegneri), Angelo Buccheri (Ordine Architetti) e Bruno Maccarrone (Ance Catania). «Il nuovo regolamento edilizio da noi redatto – affermano congiuntamente i tre presidenti degli enti – è un documento nato per essere messo concretamente in atto: è uno strumento pronto e subito applicabile per lo sviluppo e il rinnovo edilizio della città che, com’è noto, versa in stato di emergenza. L’impegno serio e attivo dei nostri professionisti per la città è ormai assodato, adesso per noi è arrivato il momento di risollevare realmente le sorti urbanistiche di Catania. Solo prendendo coscienza dell’attuale situazione sarà possibile un’effettiva svolta sia dal punto di vista architettonico che in termini di sviluppo economico»