COMMERCIALISTI CT IN “TOP TEN” NAZIONALE
CATANIA – Per un Ordine che figura tra i dieci più grandi d’Italia, fare un bilancio vuol dire tradurre in cifre un anno intenso, proficuo e di cambiamenti, come è stato per il 2010. Il primo pensiero non può che andare al compianto presidente Salvo Garozzo, «il cui percorso ha rappresentato una guida fondamentale per proseguire l’attività dell’Ordine nella continuità di azione e nel naturale rinnovamento, imprescindibile condizione quest’ultima per lo sviluppo e l’adeguamento alle nuove opportunità di crescita e di posizionamento della nostra professione». Lo ha ricordato così Margherita Poselli
presidente in carica dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, alla guida della nuova compagine consiliare insediatasi il 15 settembre scorso, dopo la prematura scomparsa di Garozzo: l’occasione è stata l’assemblea per l’approvazione del conto consuntivo 2010, che ha fatto il punto sulla gestione complessiva riguardante la passata presidenza, e il nuovo consiglio per l’arco di tempo che va da ottobre a dicembre.
Un bilancio positivo e ottimista che registra un incremento del numero di iscritti – ad oggi quasi 2mila – di cui il 70% ha da poco superato i 40 anni e un buon 20% rientra nella forbice anagrafica che va dai 35 ai 40. Cifre che hanno fatto entrare di diritto l’Odcec etneo nella “top ten” degli Ordini più grandi, guidata da Roma e chiusa da Palermo. E allargando lo sguardo per un attimo a tutto il Paese, se nelle prime tre “posizioni” per peso di iscritti – secondo il rapporto pubblicato dall’Irdcec – ci sono Lombardia, Campania e Lazio, in graduatoria compare anche la Sicilia con un 7,6%, mentre per le altre la rilevanza non supera i 3 punti percentuali. Inoltre dall’analisi anagrafica degli iscritti il Sud Italia resta la macroarea più giovanile, con la percentuale più bassa di “over 60”. L’altra faccia della medaglia racconta invece un quadro poco incoraggiante contando il numero più ridotto di professioniste. Il potenziamento di un’immagine professionale moderna e aperta a tutto il territorio è stata la “mission” del Consiglio guidato dal presidente Poselli: «Durante il 2010 sono state svolte tutte le attività che qualificano e sostengono gli obiettivi di crescita, sviluppo e coesione dell’Ordine – ha continuato la Poselli – con iniziative destinate a rafforzare il sentimento di appartenenza; Abbiamo rivolto particolare attenzione verso i colleghi dislocati in comuni più lontani dalla nostra sede, verso i presidenti delle Associazioni, e abbiamo dato il caloroso benvenuto ai neoiscritti».
Lo snellimento delle procedure è stata un’altra delle priorità, grazie all’avvio di un programma di dematerializzazione dell’assetto amministrativo che nel 2010 ha registrato un elevato numero di atti e procedimenti, spesso anche molto complessi. «In questa direzione – ha proseguito la prof.ssa Poselli – l’attività istituzionale è stata ripartita in cinque “Aree di delega”: Tirocinio, Albo e Tutela professionale; Tariffa professionale e liquidazione parcelle; Disciplina e contenzioso; Tecnologie informatiche e innovazione; Formazione professionale. Restando in tema di formazione, in bilancio si contano 201 eventi organizzati dall’Ordine – che sommati agli oltre 700 accreditati ad Enti terzi – hanno offerto una panoramica completa su tutte le materie di interesse per la categoria, per formare, informare e aggiornare gli iscritti. Senza contare l’attenzione riservata ai tirocinanti e ai percorsi di preparazione all’esame di abilitazione.
L’assemblea è entrata nel vivo quando il tesoriere dell’Odcec di Catania dott. Giuseppe Grillo ha esposto nel dettaglio il bilancio consuntivo evidenziando che è stato «redatto secondo i previsti criteri di valutazione ed in particolare osservando rigidamente il principio della competenza economico/temporale dei proventi e degli oneri. Forte degli importanti traguardi raggiunti, Grillo ha rappresentato all’assemblea che l’Odcec di Catania è, per numero di iscritti, l’ottavo Ordine in Italia ed il primo in Sicilia e continua a registrare risultati gratificanti anche nei primi mesi di quest’anno: segno che il lavoro svolto, la competenza e la volontà di fare sempre meglio sono le armi vincenti di questo Ordine».
Ha concluso il Presidente del Collegio dei Revisori – dott. Giovanni Caminito – che ha letto la relazione frutto della collaborazione, dell’impegno e dell’assiduità con le quali il Collegio dei revisori ha svolto le sue funzioni.