CREDITO D’IMPOSTA E BONUS OCCUPAZIONE
Gli effetti economici attesi sono rilevanti: l’esito di una valutazione “ex ante” effettuata dall’Università di Catania – esposta dalla prof.ssa Mariella Musumeci – per il periodo 2011/2013, sembrano sfatare l’idea che si tratti di una “misura tampone”. Analizzando variabili macroeconomiche regionali come il Pil, l’occupazione e le importazioni nette emergono solo dati positivi: un incremento degli investimenti fissi pari al 2,8%, una crescita del Pil regionale di +0,9%, aumento delle unità lavorative di + 0,6%. Il dato più interessante tocca l’ultima voce: se inizialmente le importazioni nette crescono, l’aumento graduale della capacità produttiva interna ne comporta la diminuzione, traducendosi di fatto in una maggiore soddisfazione della domanda.
«L’avvicinarsi del “click day” e l’importanza che un tale provvedimento assume per tutte le forze imprenditoriali e sociali siciliane – ha affermato il presidente Odcec Catania Margherita Poselli – impegna il nostro Ordine a fare la sua parte, quella cioè di affiancare i nostri iscritti creando occasioni utili di aggiornamento e di dibattito con gli organi competenti. Anche per questo il mio grazie va a coloro che sono intervenuti oggi e al loro prezioso contributo».
Dopo i saluti, anche da parte di Rosario Lo Presti (presidente Consulenti del Lavoro Ct) e di Alfio Angelo Caruso in sostituzione del direttore provinciale dell’Ag. delle Entrate Rosario Sciuto, al tavolo dei relatori hanno preso parte: dopo i saluti Maurizio Pirillo (Servizio II Politiche Attive del Lavoro, Regione Siciliana), Giancarlo Sciuto (Servizio studi e politiche fiscali, assessorato regionale Economia), Mauro Farina (ufficio Fiscalità generale Ag. Entrate Sicilia), Nino D’Asero che in doppia veste di commercialista e vice presidente della Commissione regionale Bilancio ha sottolineato «la totale sinergia tra forze istituzionali, imprenditoriali e professionali per difendere l’impresa sana e offrire una prospettiva di ripresa e sviluppo seria e lungimirante al Sud». Tra gli intereventi più attesi, quello del direttore regionale Ag. delle Entrate Sicilia Castrenze Giamportone: «Realizzare la fiscalità di vantaggio al Sud – ha affermato – non giova solo alla crescita regionale ma anche a incrementare il circuito di investimenti esterni, in altre parole serve a creare nuove condizioni di sviluppo, toccando i settori produttivi più importanti dal turismo all’agroalimentare all’Ict, coniugando così risanamento e crescita economica, cosa che in Sicilia abbiamo cominciato a fare».