COMMERCIALISTI, INCONTRO A MESSINA
«L’incontro di oggi – ha spiegato Francesco Celona, presidente dell’Ordine provinciale degli Avvocati – nasce dalla necessità di discutere delle problematiche derivanti dalla crisi che sta investendo anche i professionisti, verso i quali – ha continuato Celona – sembra ci sia da qualche tempo una vera e propria guerra». Secondo Giovanni Battista Macrì, presidente del Tribunale di Messina, «l’attuale distribuzione dei tribunali delle imprese non è sufficiente, soprattutto in Sicilia dove ve ne sono solo due, uno a Palermo e uno a Catania che ha competenza fino a Castrovillari in Calabria. La soluzione migliore sarebbe quella di creare tribunali dei distretti». In merito invece alla liberalizzazione delle professioni, una delle note dolenti riguarda l’abrogazione delle tariffe che penalizza i professionisti, soprattutto quelli definiti “tecnici”, creando una totale anarchia anche negli incarichi pubblici. Questo argomento è stato il tratto comune degli interventi di Melchiorre Macrì Pellizzeri (presidente del Consiglio Notarile), di Santi Trovato (presidente dell’Ordine degli Ingegneri) e di Pino Falzea (presidente dell’Ordine degli Architetti). L’on. Vincenzo Garofalo è intervenuto proprio per discutere e confrontarsi con i rappresentanti degli Ordini professionali: «Temo che questo genere di liberalizzazioni – ha commentato – non dia un contributo al processo di sviluppo del paese e soprattutto non dia un ritorno ai cittadini. Invito dunque a fare una riflessione sul riordino delle professioni in maniera da supportare l’intero sistema che sta alla base, fino ad oggi un importante anello del tessuto economico. I vari Ordini sono chiamati però a fare un’autocritica, abbandonando l’atteggiamento di autodifesa e proiettandosi in un confronto chiaro e diretto mirato alla concertazione di una liberalizzazione che non penalizzi nessuno». Al convegno erano presenti anche i Consulenti del Lavoro con il loro presidente Carlo Maletta. A chiudere il cerchio sulle liberalizzazioni è arrivata la proposta del presidente Santi Cutugno – che ha coordinato i lavori – secondo cui «all’incontro non deve essere data alcuna valenza di difesa di interessi corporativi, bensì di volontà coesa degli Ordini professionali di offrire alla comunità del territorio punti di vista consapevoli e trasparenti di interpretazione della norma. É fondamentale – ha concluso Cutugno – adesso creare una forte sinergia tra i professionisti delle varie categorie, per realizzare un documento congiunto da far conoscere a livello nazionale e, senza indugio, varare un Osservatorio permanente degli Ordini che guardi con sapienza e indipendenza agli accadimenti della Città».