COMMERCIALISTI, NOVITÀ RISCOSSIONE DEBITI
CATANIA – La sesta Commissione Finanze della Camera la scorsa settimana, il 22 maggio, ha approvato all’unanimità una risoluzione che invita il Governo a rivedere le regole per la riscossione dei debiti con il fisco.
In particolar modo nel documento si richiede di introdurre criteri e principi più equi così da favorire maggiore flessibilità nelle procedure di pagamento, come la previsione di più rate per il debitore o l’esclusione di espropriazione e ipoteca sulla prima casa quando è l’unico bene patrimoniale. «L’attuale procedimento è in effetti un sistema troppo soffocante per i contribuenti» ha affermato Carlo Nocera – commercialista in Roma, tra i maggiori esperti nel panorama nazionale dell’esecutività degli atti impositivi – relatore principale al seminario organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Catania (Odcec) dal titolo “Strumenti di accertamento e riscossione: la tutela del contribuente”.
«In un quadro economico difficile come quello presente – ha continuato Nocera – nasce l’esigenza di equilibrare la tutela degli interessi erariali con la sopravvivenza economica di famiglie e imprese. L’allarme è manifestato anche dai troppi casi di cronaca quotidiana che, soprattutto recentemente, ci riportano una situazione di insopportabile sofferenza che spesso sfocia nella follia. La revisione proposta – ha concluso – manifesta dunque una volontà parlamentare determinata a riconoscere la centralità del contribuente». Con il documento si richiede anche uno stop al principio del pagamento anticipato in base al quale chi presenta ricorso deve comunque versare un terzo dell’importo contestato dal Fisco, salvo la restituzione se egli dovesse avere ragione.
Secondo il presidente dell’Ordine etneo Sebastiano Truglio: «L’argomento è di cogente attualità perché l’obiettivo reale del panorama fiscale deve essere quello di garantire un sistema efficace per tutte le parti in causa. L’inasprimento dei procedimenti è una nota negativa che si è rivelata insufficiente».
Un’altra importante novità in materia è stata sottolineata dal vicepresidente dell’Odcec Mario Indelicato, il quale ha moderato l’incontro: «La Legge di Stabilità per il 2013 ha introdotto la sospensione legale degli atti della riscossione, cioè il debitore può bloccare il pagamento coattivo presentando all’ente della riscossione una debita documentazione che attesti che gli atti dell’ente debitore sono interessati da vizi relativi alla pretesa creditoria, mentre – ha concluso – per quanto riguarda l’applicazione del nuovo redditometro, considerato il mutato contesto socioeconomico dell’ultimo decennio, non sembra conciliabile la scelta di pensare a un’applicazione solo futura del nuovo strumento, soprattutto in considerazione del fatto che la giurisprudenza di legittimità ha affermato che l’aggiornamento nel tempo del redditometro esplica effetti anche per periodi d’imposta precedenti».