CONCORSO “101 IDEE PER CATANIA” – I PREMIATI
CATANIA – “Catania al cubo”, un gioco di parole semplice come semplice e innovativa è l’idea che ci sta dietro. Comincia tutto da una diversa chiave di lettura, dalla voglia di rendere contemporanea una delle tradizioni della città etnea, meta di ritrovo per tutti, grandi e piccoli cittadini: il chiosco. A “ripensarlo” sono stati due ingegneri e un architetto, tutti under 35 anni, nati e cresciuti all’ombra del vulcano: a loro è andato il premio del Concorso “101 idee per Catania”, per la categoria “Professionisti” in gara insieme a più di 60 progetti giunti sul tavolo della Commissione,
«tutti validi, ispirati alle diverse prospettive ed esigenze della città e molto innovativi – ha commentato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso, in occasione della premiazione di ieri 16 dicembre al Palazzo della Cultura – la scommessa è diventata un grande traguardo, avete vinto tutti grazie a una sinergia di competenze e di intenti tra le due categorie e al coinvolgimento dei giovani, veri talenti su cui è nostro dovere puntare. Grazie all’intuizione della nostra Commissione Giovani Ingegneri, abbiamo dimostrato che le idee ci sono e che basta dare loro il giusto spazio per contribuire concretamente allo sviluppo della città e della professione».
Sinergia confermata anche dal presidente degli Architetti che, insieme alla Fondazione e al Coordinamento Giovani (Coga), ha da subito appoggiato l’iniziativa: «Ancora una volta abbiamo dimostrato che possiamo fare rete – ha affermato Luigi Longhitano – e che questa collaborazione tra ingegneri e architetti è ormai indispensabile per Catania». Dello stesso parere anche Gaetano Fede – Consiglio nazionale Ingegneri – che ha ribadito l’importanza dell’evento, la cui risonanza ha superato i confini dell’Isola ricevendo il plauso dai vertici nazionali della categoria.
Info point, edicola e punto ristoro con le tradizionali bevande, il nuovo concept di chiosco catanese è multitasking, dalla forma contemporanea e con funzione pubblica: a suo favore c’è l’accessibilità dei costi (si stima una spesa di 20mila euro), c’è la breve durata di realizzazione (due mesi circa), l’autosufficienza energetica e il rispetto per l’ambiente grazie all’utilizzo di materiali riciclabili e biocompatibili. Ad assicurarlo sono gli stesi ideatori, gli ingegneri Sebastiano Amore e Corrado Gioia e l’architetto Virginia Torrisi, che hanno aggiunto: «Ci siamo ispirati alla girandola, simbolo di spensieratezza, allegria e dinamicità, con l’obiettivo di creare un chiosco in grado di generare attorno a sé uno spazio di aggregazione e spensieratezza . Flessibile, trasportabile e personalizzabile, offrendo la giusta via di mezzo tra visibilità del privato e del pubblico, dotato di comfort come le comode sedute in legno e la tecnologia hotspot wi-fi gratuita».
La motivazione è stata letta dal presidente della Commissione di valutazione Mario Finocchiaro: «Catania e uno dei suoi simboli alla base di una semplice e funzionale rivisitazione dei “chioschi” che si aprono ad essere moderni strumenti di arredo urbano multifunzioni. Comunicazione, design, flessibilità, fattibilità, innovazione e tradizione hanno trovato un’accurata sintesi nella proposta progettuale vincitrice della manifestazione».
Per la categoria “Studenti”, il contest ha premiato “Catania in bici” di Martina Pardo; hanno preso parte alla premiazione anche i due presidenti delle Fondazioni Ingegneri Santi Maria Cascone e degli Architetti, Carlotta Reitano che ha fatto parte della Commissione di valutazione insieme a Mario Finocchiario, Valeria Vadalà, Vincenzo La Manna, Santo Buccheri, Rosamaria Samparisi e Gianfranco Gianfriddo. Per l’occasione il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha visitato l’esposizione dei progetti al Cortile Platamone; presente anche Elita Schillaci (Ordinario in “Imprenditorialità, Nuove Imprese e Business Planning” e “Strategia e Finanza di Impresa” Università di Catania) che, nel lodare l’iniziativa, ha manifestato la volontà di avviare una collaborazione con i suoi studenti per integrare con le competenze economico-finanziarie e passare dalla progettualità agli studi di fattibilità.