INGEGNERI, INCONTRO CON ARCHISTAR FISHER
«Poter dialogare con un’archistar del calibro di Fisher sul futuro edilizio di Catania – ha affermato Grasso – è un segnale positivo di come la nostra città, intesa nella sua accezione metropolitana, può guardare senza pregiudizi all’internazionalità e alla contemporaneità degli edifici. Ci onora essere gli interlocutori privilegiati di questa filosofia innovativa, perché il cambiamento “costruttivo” di Catania non può essere solo appannaggio della classe politica ma anche e soprattutto delle professionalità che la vivono».
Chi è David Fisher
Nato a Tel Aviv, ma da sempre vissuto a Firenze, dove si è laureato con lode in architettura, Fisher è diventato famoso in tutto il mondo nel ‘79, quando progettò a Gerusalemme, di fronte al Muro del pianto, la prima piazza dinamica e mutevole della storia. I suoi successi gli sono valsi una laurea honoris causa in Economia presso il Prodeo Institute alla Columbia University di New York.
Contemporaneamente all’attività universitaria – vanta infatti un’intensa attività didattica e di ricerca, e la pubblicazione di numerosi articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali – ha seguito il restauro e la progettazione di numerosi edifici pubblici in Italia e nel mondo. Tra il 1995 e il 1998 è stato anche Console onorario d’Italia in Israele.
Da sempre attento alla tecnologia e alla natura, ha il merito di aver introdotto il concetto di tempo in architettura: le sue torri ruotanti sono infatti i primi edifici in assoluto ad avere quattro dimensioni, di cui la quarta è appunto il tempo.