INGEGNERI, SINERGIA CON GENIO CIVILE
«È innegabile – ha commentato Grasso – che il ribasso incontrollato delle tariffe incide negativamente sulla sicurezza delle opere, e dunque rischia di ostacolare il fondamentale lavoro del nostro Genio provinciale. Come già succede negli ambiti dell’antisismica e della formazione, intendiamo avviare una forte sinergia tra i nostri due enti per orientare i professionisti verso buone prassi che sfocino nella qualità tangibile delle costruzioni. Il nostro Ordine sarà disponibile a collaborare con il Genio civile ogni qualvolta occorra, in modo da poter contribuire concretamente anche allo snellimento degli iter burocratici».
L’attività del Genio civile – in cui non a caso la maggior parte dei ruoli dirigenti è svolta da ingegneri – ha subìto un importante cambiamento con l’art. 32 della legge regionale 7/2003 che, a differenza di quanto avveniva prima, consente di avviare i lavori senza alcuna autorizzazione preventiva, dopo l’attestazione di avvenuta consegna del progetto agli uffici preposti del Genio. «La struttura catanese – ha spiegato Ragusa – ha migliorato nettamente i tempi di istruzione delle pratiche, dato che ben il 98 per cento di queste, nell’anno 2011, è stato esitato entro i termini previsti dalla legge. Eppure, nonostante le scadenze vengano ampiamente rispettate, il 30 per cento delle autorizzazioni rimane in giacenza, cioè in attesa del ritiro da parte delle ditte proprietarie». Si tratta di un’anomalia che svela un dato significativo: molti progetti rimangono su carta senza mai essere realizzati, palesando il momento d’impasse che sta attraversando il mercato edilizio.
«Anche su questo fronte – ha continuato Ragusa – crediamo nel supporto che possono offrire le categorie professionali interessate della città. Non a caso, l’Ordine degli Ingegneri di Catania si è proposto come “cassa di risonanza” delle comunicazioni del Genio civile, sia che riguardino lavori minori sia grandi opere pubbliche. Attraverso questa importante collaborazione possiamo ulteriormente velocizzare le 13mila pratiche di rilevanza esterna – tale è il dato per l’anno 2011 – che passano dai nostri uffici. Non corrisponde a realtà un’immagine del Genio civile affetto da “lentocrazia”. È invero dimostrata la dinamicità e l’attenzione che caratterizzano quotidianamente il nostro lavoro».