IV EDIZIONE DEL “GRAN BALLO RUSSO”: PARTECIPANTI DA TUTTA EUROPA
IV EDIZIONE DEL “GRAN BALLO RUSSO”: PARTECIPANTI DA TUTTA EUROPA
Danza storica, teatro e musica d’autore hanno composto un unico quadro dai tratti definiti,
grazie alla regia e alle coreografie di Nino Graziano Luca
ROMA – Più di 400 ospiti provenienti da diverse capitali europee e da tutta Italia hanno preso parte alla IV edizione del “Gran Ballo Russo”, organizzato dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca e da Eventi-Rome di Yulia Bazarova: un appuntamento che si rinnova da quattro anni inserendosi nella cornice dello scambio culturale tra Italia e Russia, rievocando le atmosfere del XIX secolo. Un salto nel tempo che è iniziato sabato scorso nel prestigioso Salone Ritz del St Regis Hotel: i partecipanti, tutti rigorosamente in costume d’epoca, hanno aperto le danze sulla Polonaise di Glazunov ed il Valzer di Khachaturian dedicati a “Masquerade”. Danza storica, teatro, moda e musica d’autore hanno composto un unico quadro dai tratti definiti, grazie alla regia e alle coreografie di Nino Graziano Luca: «Tutto questo è il risultato di un grande lavoro di ricerca storica e letteraria – ha spiegato – i manuali dei grandi maestri dell’Ottocento sono per noi fonte inesauribile d’ispirazione». Lo spettacolo di quest’anno è stato dedicato all’opera “Un ballo in Maschera” del poeta russo Michail Jur’evič Lermontov, rappresentata con grande successo nell’elegante Sala Borromeo: in lingua originale dagli attori Marina Orlovae Alexandr Kornelyukcon la partecipazione del noto regista e studioso russo Nikolaj Burlyaev (protagonista di film vincitori della Palma d’Oro, del Leone d’Oro). Successivamente la prosa in italiano è stata recitata da Angelica Pedatella e Davide Gramiccioli.
Il coinvolgente carnet de bal ha proposto valzer, mazurche, quadriglie, polche, galop di Tchaikovsky, Ivanovich, Shostakovic che hanno emozionato tutti i partecipanti grazie alle note dell’orchestra internazionale diretta dal maestro russo Viktor Vasiliadi (già primo volino nei Teatri d’Opera di Mosca e San Pietroburgo) e composta da un ensemble di 12 prodigiosi musicisti di età compresa tra i 10 e i 17 anni. Il canto lirico di Marco Felice – accompagnato dal maestro Giovanni Gava, direttore di cori e d’orchestra – ha arricchito i momenti in musica con l’esecuzione di “DicitancelleVujie”, il classico della tradizione partenopea contenente alcune strofe in russo.
Tra gli ospiti della serata Al Bano con la figlia Cristel Carrisi, il Principe Gonzaga, i Principi Torlonia, il Principe Guglielmo Marconi con la moglie Vittoria, la Contessa Loredana degli Uberti, il Conte Antonio Palazzi, il direttore dello Ied Antonio Venece.
Un’edizione che sarà ricordata inoltre per l’emblema di quest’anno, la splendida Maschera del Pavone realizzata da Marco di Lauro e per il salotto letterario ispirato a quello che nel 1829 la poetessa russa ZinaidaVolkonskaya portò a Roma. Le letture dei brani di Lermontov hanno riecheggiato, accompagnate da musica classica, nelle diverse sale che hanno ospitato il Gran Ballo. Il trucco e le acconciature sono state curate dal Gruppo Gil Cagné art director Pablo, mentre il fotografo Piero Fanizzi ha immortalato la serata che «ancora una volta – ha concluso Nino Graziano Luca – ha puntato i riflettori sul dialogo culturale tra Italia e Russia».