L’ORDINE ARCHITETTI A CALTAGIRONE
CALTAGIRONE – Sotto l’acronimo di RI.U.SA. nasce il progetto di “Riqualificazione Urbana Sacra”, volto al recupero del patrimonio edilizio ecclesiastico delle città siciliane – custode della storia, della vita, e dell’arte delle nostre comunità – attraverso l’impiego dei fondi europei inutilizzati dalla Regione. L’iniziativa è stata lanciata ieri pomeriggio dal presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Catania Luigi Longhitano, a Caltagirone, nell’ambito delle celebrazioni del ventennale dell’Associazione Architetti del Calatino. Nella stessa giornata infatti il presidente Longhitano, accompagnato dal presidente della Fondazione dell’Ordine Carlotta Reitano, dal presidente e dal vicepresidente dell’Associazione calatina Gabriele Cardillo e Michele Savatteri, ha fatto visita al vescovo di Caltagirone mons. Calogero Peri, per proporre l’iniziativa “Ogni architetto adotta una chiesa”. Sua Eccellenza, manifestando ampia e sentita disponibilità, ha indicato come laboratorio sperimentale la chiesa di San Francesco d’Assisi, appartenente al Fondo statale degli Edifici di Culto.
Da qui il lancio del progetto RI.U.SA. ai colleghi del calatino e non solo. «Nella diocesi calatina, composta da cinque vicariati, esistono 139 chiese – ha affermato Longhitano – un patrimonio di inestimabile valore architettonico, artistico e storico, che deve essere salvaguardato dalle distrazioni del tempo e dell’uomo. L’architetto è colui che prima di tutti è chiamato a questo compito: reinserire i beni culturali sacri in un circuito virtuoso di sviluppo e di utilizzo». E proprio l’anniversario dell’Associazione Architetti del Calatino è stata l’occasione per ripercorrere l’evoluzione della categoria, con spunti di riflessione offerti dal ricordo dei soci onorari scomparsi: l’architetto genovese Giancarlo De Carlo, l’avvocato e poeta Domenico Marino, lo storico e l’artista Antonino Ragona, queste due ultime personalità di Caltagirone. L’incontro è proseguito con la proclamazione a soci onorari di tre illustri intellettuali dei nostri tempi: l’architetto e docente universitario Giuseppe Pagnano, l’architetto catanese Giacomo Leone e la scrittrice calatina Maria Attanasio, i quali hanno ricevuto in dono il “voliero”, premio in legno e ceramica, simbolo della creatività. Premiato anche l’Ordine provinciale degli Architetti, rappresentato in primis dal suo presidente Longhitano, e dai presenti Giuseppe Scannella (vicepresidente) e Carlotta Reitano (presidente della Fondazione). Alla manifestazione è intervenuto anche il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro, il quale, esprimendo i migliori auguri agli Architetti del Calatino, ha sottolineato «il bisogno per la società dell’associazionismo, del fare squadra, per confrontarsi e affrontare insieme il delicato momento di crisi culturale che il mondo sta attraversando».