MOBILITA’ ECOSOSTENIBILE, NUOVI SCENARI
CATANIA – Sviluppo del territorio e mobilità sostenibile: queste le tematiche oggetto della tavola rotonda che gli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti etnei – insieme alle rispettive Fondazioni – hanno organizzato con l’obiettivo di contribuire a un radicale cambiamento del modo di muoversi nel territorio, per migliorare la qualità della vita e ridurre le emissioni attraverso un percorso di rivoluzione culturale centrato sul benessere di Catania e dei suoi cittadini.
Alla tavola rotonda sono intervenuti l’architetto Alberta De Guidi, il Prof. Giuseppe Inturri e gli ingegneri Daniela Pometti e Elena Rubulotta che hanno presentato le numerose alternative all’uso – e abuso – delle autovetture in città: dal bike sharing (letteralmente condivisione delle bici) con stazioni create ad hoc nei punti nevralgici della città, al car sharing, che sfrutta lo stesso meccanismo ricorrendo ad auto elettriche ad emissione zero e che consente la riduzione dell’uso delle auto private e di conseguenza l’inquinamento e il traffico.
Ridurre, trasferire, migliorare: queste dunque le parole chiave attorno cui deve ruotare il cambiamento dei modi di trasporto. Di questa opinione sono i due presidenti delle Fondazioni – Santi Maria Cascone e Carlotta Reitano, che hanno sottolineato la necessità «di puntare a processi condivisi per il miglioramento della qualità della vita attraverso un ampio confronto culturale tra le professioni tecniche, i cittadini e le Istituzioni alla sensibilizzazione culturale sia dei cittadini che delle Istituzioni».
Dopo un ampio dibattito a cui hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti di alcune organizzazioni di ciclisti sono intervenuti i due presidenti degli Ordini, Carmelo Maria Grasso per gli Ingegneri e Luigi Longhitano per gli Architetti: «Bisogna migliorare il comfort del trasporto – ha affermato Grasso – potenziando le infrastrutture, scoraggiando l’uso di modalità improprie, rendendo concorrenziale il mezzo pubblico per gli spostamenti sistematici. Bisogna minimizzare il costo del trasporto per gli utenti e le esternalità per i non utenti. Per fare ciò è necessario trasformare il sistema da monomodale a plurimodale e incrementare il trasporto pubblico».
«L’occasione di oggi – ha concluso Longhitano – è stata fortemente voluta per parlare di rinnovamento di Catania, inteso come miglioramento della sua qualità di vita. Quello che serve è una sostenibilità che entri a far parte della quotidianità, trasmettendo messaggi semplici ed efficaci, al fine di instaurare un rapporto con la città sostenibile».