PARCO SCIENTIFICO, RICERCA E SVILUPPO

CATANIA – Incoraggiare le vocazioni imprenditoriali del territorio per attrarre nuovi investimenti e creare occupazione qualificata: queste le direzioni intraprese dal Parco scientifico e tecnologico della Sicilia che in un decennio di attività è riuscito a sviluppare una rete significativa tra università siciliane, centri di ricerca e imprese, accomunate tutte dall’obiettivo di fare ricerca e portare innovazione.  Il convegno “Ricerca industriale e sviluppo del territorio: l’integrazione delle filiere produttive”, che si svolgerà lunedì 19 dicembre (ore 10) sarà l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto fin’ora e per parlare del nuovo modello di business elaborato della società consortile per azioni a prevalente capitale della Regione Siciliana.

A fare gli onori di casa, introducendo la tematica sarà il presidente del Parco Marco Romano, seguito dai saluti del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, degli assessori regionali dell’Economia – Gaetano Armao – e Risorse Agricole e Alimentari – Elio D’Antrassi – e di Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente Confindustria Catania.  Nella prima tavola rotonda della giornata si parlerà della prossima “strategia 2020”, che mira a rilanciare l’economia europea, ponendosi 5 obiettivi – in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020: l’Italia, e la Sicilia nello specifico, si muovono verso un’economia intelligente e sostenibile, facendo della ricerca e dell’innovazione dei punti di forza. Moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Nino Amadore, al dibattito parteciperanno i rettori delle Università di Catania, Palermo, Enna e Messina (rispettivamente Antonino Recca, Roberto Lagalla, Salvo Andò e Francesco Tomasello), Michele Costabile (AD Quantica Sgr-Fondi Principia), Elita Schillaci (professore ordinario Università Catania) e Umberto Vattani (presidente Sviluppo Italia Sicilia). Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.

«Qui in Sicilia – afferma Marco Romano – esiste un potenziale di creatività, competenze e risorse da valorizzare in settori economici tradizionali ed ad elevato contenuto di innovazione su cui abbiamo il dovere di puntare per creare opportunità di sviluppo sostenibile: le attività del Parco enfatizzano la forze della rete, delle iniziative imprenditoriali e favoriscono opportunità di partnership nazionali ed internazionali. Proporrò il nostro case history: un modello di business collaborativo tra ricerca, imprese e territorio che condividono la missione di accrescere la competitività dell’Isola».

 Nel pomeriggio (dalle ore 15.00), si svolgerà il secondo momento di confronto  sul tema “Attualità e sostenibilità di reti d’impresa, piani di filiera, distretti produttivi e tecnologici” con Salvatore Barbagallo (Dg Dipartimento Regionale Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura), Rosaria Barresi (Dg Dipartimento Regionale Interventi Strutturali per l’Agricoltura), Fabrizio Chines (presidente Sifi Spa), Giovanni Coci (partner KPMG Spa), Filippo D’Arpa (AD Distretto Tecnologico Micro e Nano Sistemi), Patrizia Livreri (professore ordinario Università Palermo), Salvatore Malandrino (direttore esecutivo Sicilia Unicredit) e Giovanni Tumbiolo (presidente Distretto Produttivo della Pesca). A conclusione gli interventi dei Partners progetti del Parco.