“I LOVE RI-CHIC-LO” APRE AL PUBBLICO

ENNA – Tavole imbandite con bracciali, collane, orecchini e borse, adagiati su piatti e circondati da forchette e cucchiai. Tutto, ma proprio tutto, rigorosamente e finemente riciclato. La moda è servita e “I Love Ri-Chic-Lo” ha inizio nell’atmosfera glamour del Sicilia Outlet Village, che così ha aperto al pubblico le porte del nuovo “Spazio M”. M come Marella Ferrera, come moda, come mixage: tre elementi raccolti insieme in una “scatola” scenografica appositamente creata dalla stilista siciliana per la mostra culturale in programma, tutti i week-end a partire daL 17 febbraio fino al 7 aprile, nella fashion town dell’Isola. Dentro quattro mura rivestite di carta da imballaggio e cartone pressato, vengono ospitate infatti le creazioni di stile e design di 15 artisti internazionali e nazionali, tra loro diversi ma tutti con un’unica mission: donare nuova vita a oggetti altrimenti destinati a discariche e cassonetti. L’imperativo è reinventare, reinterpretare la materia con usi originali e nuove possibilità.

Ecco allora che da una camera d’aria dismessa nascono collane e orecchini caratterizzati da un nero palpabile e morbido, firmati da Cami Gualta (Bologna); e dai tasti di un pc in disuso si ricavano anelli trendy e gemelli hi tech, come quelli di Vicolopagliacorta (Bologna). Palloncini gonfiabili, sapientemente lavorati, si trasformano nei coloratissimi bracciali e collane di Evasiva (Roma); mentre le “frattaglie” di un atelier, magistralmente assemblate, diventano cerchietti in puro english style ad opera di Bags&Flowers by MF (Catania). Oggetti comuni come forchette, spazzolini, tappi di bottiglia, guanti da cucina, accompagnati da vecchie ma intramontabili Barbie, diventano “cult” di tendenza nelle borse di Elvira Seminara. Il mood del “Ri-chic-lo” trova poi la sua colonna sonora negli antichi setacci plasmati in tamburi ancestrali dalle mani di Alfio Antico: ogni strumento – arricchito dalle pelle delle pecore – racconta una storia attraverso gli intarsi scolpiti nel legno, e porta il nome di quell’animale di cui l’artista sente risuonare l’anima. Il “temporary art gallery store” allestito nel Village offre dunque questo e molto altro, tracciando tutto con il simbolico codice a barre “94014002012SPAZIO1402M” per certificarne la provenienza e la qualità. Le prime cinque cifre infatti rappresentano il codice di avviamento postale del territorio in cui sorge il Sicilia Outlet, seguito – dopo due zeri – dall’anno 2012, mentre il nome di SpazioM è intervallato dalla data del 14 febbraio, giorno dell’inaugurazione.

«Desideravo trasmettere con questo allestimento l’idea del banchetto a cui accorrere per cibarsi di nuova linfa e creatività – ha spiegato Marella Ferrera – qui offriamo infatti un’alternativa al momento di crisi della moda, e non solo: la valorizzazione dell’artigianato grazie al recupero possibile delle scorie e al loro reimpiego a costo zero. Qui attingiamo al passato con lo sguardo rivolto al futuro, perché queste creazioni testimoniano che si può andare oltre, si può cambiare e rientrare a far parte in qualsiasi momento di un nuovo ciclo produttivo».

«La filosofia di questa mostra si lega perfettamente all’idea di shopping experience che proponiamo al nostro pubblico – hanno affermato il presidente e il direttore del Sicilia Outlet Village Nicola Sanfilippo e Anna Resina – il ciclo della moda non si chiude ma qui si rigenera, regalando emozioni e suggestioni diverse, così come differenti sono le prospettive con cui ci si avvicina al fantastico mondo dell’arte ricreata».