RADIOLOGIA, APPUNTAMENTO A NOVEMBRE

CATANIA – “Il prossimo appuntamento con gli specialisti del settore é fissato per il 23 novembre alle Ciminiere di Catania, dove si svolgerà il Congresso del gruppo regionale della società di Radiologia. Questo a conferma che il capoluogo etneo è diventato punto di riferimento per l’innovazione nel campo dell’imaging”.

A parlare del meeting internazionale di radiologia muscolo-scheletrica – che si é concluso questa mattina –  é il presidente e direttore dell’Unità operativa di Diagnostica per Immagini, Neuroradiologia e Radiologia dell’azienda ospedaliera Arnas Garibaldi, Antonio Scavone, che ha sottolineato ancora una volta l’importanza della diagnostica per immagini in ambito sanitario, evolutasi ancor di più in ambito interventistico: “Dalla terapia del cancro fino alla diagnosi precoce di stroke e traumatismi, il radiologo contribuisce a salvare vite, spaziando in ogni campo della medicina – ha continuato Scavone – grazie alla Tomografia Computerizzata, per esempio, che fornisce immagini assiali e ricostruzioni tridimensionali dell’interno del corpo umano, oggi le patologie possono essere individuate con tempestività e accuratezza: basti pensare che oramai è possibile acquisire eccellenti immagini in pochi secondi. In pazienti politraumatizzati tale metodica rende possibile una rapida scoperta di eventuali patologie letali e aumenta la sopravvivenza”. Dalle condizioni patologiche addominali e del cuore alla diagnosi di embolia polmonare, il ricorso alla radiologia spesso consente anche di evitare interventi chirurgici una volta necessari: “Oggi  grazie anche alle tecnologie digitali, inoltre, é possibile velocizzare i tempi di risposta ai bisogni del paziente – conclude Scavone – pensiamo al teleconsulto e all’acquisizione telematica degli esami che permette di ridurre i rischi clinici in pazienti critici”.

Un tema che fa riferimento a quello della sicurezza delle cure dei cittadini, oggi di grande attualità nazionale e regionale, che va affrontata con una crescente attenzione agli incidenti e agli errori in medicina attraverso la diffusione di procedure di Risk Management.

Questa mattina al Cortile Platamone si é anche parlato di traumi articolari alla caviglia, “tra i più frequenti, soprattutto in pronto soccorso – ha sottolineato il responsabile scientifico del congresso Gianfranco Di Fede, direttore dell’Unità operativa complessa di Radiodiagnostica dei presidi di Giarre e Acireale – una buona ecografia nel 90% dei casi ci permette di diagnosticare una lesione dei legamenti, mentre la risonanza magnetica ci viene incontro quando sospettiamo qualcosa di più complesso che interessa la cartilagine. In questo contesto si é dibattuto su metodiche e terapie, soprattutto in ambito sportivo”. Il presidente della Società Italiana di radiologia medica (Sirm) Carlo Faletti ha chiuso la tre-giorni parlando del futuro dei radiologi: “In primo piano c’è la necessita di un maggiore coinvolgimento del radiologo nel ruolo d’interlocutore privilegiato tra chi richiede un esame e il responsabile dell’iter diagnostico; poi il bisogno di partecipazione nelle questioni organizzative e gestionali. Altrettanto importante è l’esigenza di aumentare la “visibilità” del medico nei confronti del paziente, obiettivo da raggiungere attraverso la costruzione di un rapporto più diretto tra lo stesso e lo specialista di riferimento per la soluzione di un problema diagnostico”.
Il convegno é stato patrocinato dalla Presidenza e dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana, dalla Provincia regionale, dall’Università, dal Comune, dall’Asp e dall’Arnas Garibaldi di Catania, dall’Ordine etneo dei Medici.