SAEM CHIUDE PREMIANDO LA BIOARCHITETTURA
Così per la diciannovesima edizione Saem non ha deluso le aspettative dei visitatori ma anche delle Istituzioni, proponendosi quale interfaccia tra il mondo aziendale, i professionisti e il territorio. Protagonista dell’ultima giornata del Salone, la bioarchitettura: dopo i convegni tecnici della mattina, la sala convegni delle Ciminiere ha ospitato il Premio nazionale Edilizia Biocompatibile – giunto alla sua seconda edizione – unico nel suo genere in Italia, ideato da Bioarchitettura Onlus per promuovere la qualità del costruito e dell’ambiente circostante, vantando la collaborazione di soggetti personalità prestigiose, a supporto scientifico e divulgativo. L’impresa premiata è stata votata da una vera e propria giuria popolare, che ha segnalato la tecnologia più vicina alla sensibilità del “consumatore” finale.
Dopo i saluti di Musumeci e di Wittfrida Mitterer (direttore Bioarchitettura Onlus), è stato consegnato il riconoscimento a Clean Energy, «per aver prodotto un pannello fotovoltaico rilevante per la sua integrabilità e flessibilità – come ha spiegato il referente scientifico per la Sicilia di Bioarchitettura Onlus Francesco Ferrara – e per la permeabilità alla luce naturale, e ancora per le caratteristiche tecnico prestazionali, per la atossicità e riciclabilità dei componenti».
«Il progetto Saem – Bioarchitettura 2011 – ha affermato Lanzafame – è stato pensato per incentivare una maggiore consapevolezza nei confronti di una produzione che sappia unire le variabili tradizionali a quelle eco-sostenibili, sensibilizzando professionisti, istituzioni e soprattutto i consumatori. Quest’anno il Salone ha superato se stesso, riunendo attorno al tavolo dell’edilizia tematiche di grande attualità ed esperti provenienti da tutta Italia. Un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per me, in qualità di direttore di Eurofiere, per gli Ordini e gli Enti partecipanti e per l’intero staff, pronto a lavorare già per il successo della prossima edizione».