SICILIACAMP, IDEE CHE GENERANO CAMBIAMENTO
Erano presenti tutti gli “attori” principali dello sviluppo economico del territorio, Università, Laboratori di Ricerca, Parchi Scientifici, Incubatori d’impresa, Agenzie di Sviluppo e Imprese,«uniti dall’obiettivo di investire sull’enorme potenziale rappresentato dalle giovani leve – ha spiegato la prof.ssa Schillaci – per effetto di un “contagio emotivo” che incentiva la voglia di riuscire. Perché oltre al ruolo di ente formatore e catalizzatore, l’Università ha anche una terza mission: quella imprenditoriale».
Quale miglior esempio se non quello del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, che opera a sostegno delle start up e dello sviluppo delle imprese sul territorio, «che si apre al territorio – ha sottolineato Romano – seguendo le quattro direttrici delle competenze, tecnologie, location e finanza. Quello di oggi è un momento di accesso privilegiato per voi studenti, per diventare parte attiva nello sviluppo economico dei sistemi locale, regionale e nazionale. Sta a voi approfittarne, siete il futuro del Paese». E ai giovani studenti che si chiedono come colmare il gap che allontana la Sicilia dal resto d’Italia e come trovare la propria fortuna senza lasciare la propria terra, Coci ha riposto chiaramente: «Motivazione, conoscenze di base e propensione al sacrificio: sono questi gli elementi imprenditoriali per crescere».
Tante le domande poste dagli studenti al coordinatore di Siciliacamp che ha esposto ogni dettaglio del progetto invitando i ragazzi all’appuntamento con gli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa a Catanzaro il prossimo 30 giugno (wecamp.italiacamp.it). «L’obiettivo – spiega il prof. Marco Romano – è sollecitare le “next generation” a sviluppare idee imprenditoriali, analizzare i mercati e sfruttare il potenziale della ricerca e dell’innovazione tecnologia, ma ancor di più a crederci».