
Più produzione, meno consumi elettrici e quasi la totalità dei rifiuti avviata a recupero. È la fotografia di Sibeg Coca-Cola nel 2025, anno in cui l’azienda ha aumentato del 5,5% i volumi produttivi, raggiungendo 178,9 milioni di litri di bevande, mentre i consumi di energia elettrica sono diminuiti dell’1,8%. In crescita dell’1,6% anche l’energia autoprodotta da fonti rinnovabili.
La sostenibilità industriale guarda anche ai prossimi anni, con due obiettivi strategici confermati e aggiornati nel Bilancio di Sostenibilità 2025: il raggiungimento della Carbon Neutrality entro il 2032, attraverso azioni e investimenti per la decarbonizzazione e interventi di compensazione delle emissioni residue, e il miglioramento del Water Ratio del 34% entro il 2030. Sul fronte idrico, la roadmap prevede inoltre nuovi investimenti in sistemi di depurazione e trattamento delle acque reflue, per favorire una progressiva riduzione dei consumi e un utilizzo sempre più ottimale della risorsa.
Il Bilancio registra progressi anche sul fronte dell’economia circolare: il 98,3% dei rifiuti prodotti è stato avviato a recupero, mentre la quantità complessiva è diminuita del 3,7%. Il 52% delle 35mila tonnellate di materiali utilizzati proviene inoltre da fonti rinnovabili. «La sostenibilità non è un percorso parallelo alla crescita economica, ma una componente delle nostre scelte industriali – afferma Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola – aumentare la produzione e migliorare contemporaneamente alcuni indicatori ambientali significa lavorare sull’efficienza dei processi e sull’utilizzo responsabile delle risorse».
Il Bilancio fotografa anche le sfide ancora aperte, a partire dai consumi complessivi di energia e acqua, sui quali l’aumento dei volumi produttivi continua a esercitare pressione: «Un bilancio di Sostenibilità deve raccontare anche ciò che resta da migliorare – sottolinea Busi – misurare con precisione i risultati ci permette di individuare dove intervenire e rendere la crescita industriale sempre più compatibile con gli obiettivi ambientali».
Alla performance ambientale si accompagna quella economica. Nel 2025 Sibeg ha raggiunto 188,6 milioni di euro di ricavi, +3,3% sul 2024, generando un valore economico complessivo di quasi 198,6 milioni. Il contributo economico complessivo al territorio è pari a 86,9 milioni di euro, con 819 posti di lavoro sostenuti considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti.
Resta forte anche il legame con la filiera: Sibeg ha lavorato con 635 fornitori, per una spesa superiore a 161 milioni di euro. L’87% della spesa è stato destinato a imprese italiane, comprese quelle siciliane, rispetto al 78% dell’anno precedente.
«Quanto vale un’impresa per il territorio in cui opera? È questa la domanda da cui partiamo – aggiunge Busi – non basta misurare quanto produciamo: conta anche il valore generato per persone, fornitori e comunità. Rafforzare le filiere vicine significa far circolare competenze, opportunità e risorse nell’economia in cui operiamo».
Sul fronte sociale, Sibeg conta 388 dipendenti, con una presenza femminile salita al 20,6%. Gli investimenti nella formazione hanno raggiunto 117.628 euro, +18,6%, per un totale di 16.381 ore, circa 42 per dipendente.
«Il senso della sostenibilità è misurare per scegliere meglio – conclude Busi – il nostro obiettivo è continuare a essere un’impresa capace non soltanto di crescere in Sicilia, ma di crescere per la Sicilia».
