
CATANIA – Il ruolo di architettura, ingegneria e imprese nel delicato processo di trasformazione e progettazione della città. Questo il tema al centro di “Progettare la città. Architettura, Ingegneria e Impresa tra concorso e realizzazione”, convegno promosso da ALA Assoarchitetti & Ingegneri, ANCE Catania, Ordine e Fondazione degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori etnei e Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania, in programma il prossimo 30 ottobre. L’incontro è organizzato per accompagnare la Mostra Itinerante del Premio Dedalo Minosse-Tredicesima Edizione, che sarà visitabile fino al 6 novembre.
Inizio alle ore 14:30, nella sede dell’Ordine APPC, largo Paisiello 5 a Catania. Ad aprire i lavori Alessandro Amaro (presidente OAPPC di Catania), Melania Guarrera (presidente della Fondazione APPC di Catania), Bruno Gabbiani (presidente nazionale ALA), Rosario Fresta (presidente ANCE Catania), Mauro Scaccianoce (presidente Ordine degli Ingegneri di Catania) e Daniele Virgillito (presidente di Confprofessioni Sicilia).
A seguire, l’introduzione del tema e la moderazione degli interventi, affidati al presidente di ALA Sicilia, Gaetano Fede. Riflettori puntati sull’importanza dei concorsi, dal concorso di progettazione al progetto esecutivo. Relatori saranno Alessandro Amaro (presidente OAPPC di Catania), Nino Russo (RCC Ingegneria Catania), Sebastiano Amore (ACA Amore Campione Architettura) e Salvatore Messina (vicepresidente ANCE Catania).
Il dibattito si concluderà con la tavola rotonda, sempre coordinata da Gaetano Fede. Un focus sull’utilizzo dei concorsi di progettazione per affrontare le trasformazioni urbane, del patrimonio esistente, delle periferie, degli spazi pubblici, delle infrastrutture e i processi di rigenerazione. A confronto Marco Colombrita (ANCE Catania), Bruno Gabbiani (presidente nazionale ALA), Paolo La Greca (DICAr, Università di Catania) e Maurizio Spina (Di3A, Università di Catania).
