FOCUS SUL RISPARMIO ENERGETICO

 

progetto comfort 16 marzo 3

CATANIA – Perché una terra come la Sicilia, baciata dal Sole per buona parte dell’anno, è tra le regioni più restie a sfruttare l’energia solare? Perché le fonti rinnovabili, pur aiutando i consumatori a risparmiare, faticano a essere sfruttate?

Sono interrogativi che sorgono spontaneamente camminando tra i corridoi espositivi di Progetto Comfort, il Salone dedicato alla sostenibilità energetica, all’ambiente, all’impiantistica civile e industriale, fino a domani (domenica 17 marzo) a Etnafiere, presso il centro Etnapolis di Belpasso. «La questione è soprattutto culturale – risponde Salvatore Peci, direttore dell’evento fieristico – siamo abituati ad acquistare televisori di ultima generazione sempre più grandi, senza pensare che guardiamo i programmi tv stando seduti sul divano con una coperta o spegnendo le luci della stanza. Oggi è possibile aumentare il comfort delle nostre abitazioni ma le famiglie e le aziende temono che l’investimento iniziale sulle nuove tecnologie sia troppo dispendioso. Così non è, perché il risparmio energetico va di pari passo con quello economico. La visione può cambiare solo se prendiamo coscienza delle reali opportunità, e per cambiare occorre informarsi. Il nostro scopo è proprio questo».
Climatizzazione, illuminazione, acqua sanitaria e smaltimento dei rifiuti: sono gli ambiti in cui si concentrano maggiormente le richieste della gente. Tutto però ha origine in una buona coibentazione degli edifici, come è stato sottolineato nell’ambito del convegno promosso questa mattina dal Coordinamento regionale e dalla sezione di Catania dell’Istituto nazionale di Bioarchitettura (Inbar).
«Nella progettazione di una casa – ha affermato il presidente Inbar Catania Dario Antignano – non può mancare la consapevolezza che, essendo destinata all’uso e alla permanenza di persone, l’abitazione deve garantire il benessere psico-fisico di chi la vive. I principali fattori che lo determinano sono la purezza, l’umidità, la temperatura dell’aria e delle superfici, l’illuminazione, i rumori, i colori e perfino gli odori. I professionisti ne devono tener conto nei loro progetti, mentre i cittadini devono adottare piccoli accorgimenti per vivere in un ambiente più salubre. Un consiglio semplice e immediato è quello di favorire sempre una buona areazione a tutte le stanze». L’incontro infatti ha focalizzato l’attenzione sull’inquinamento “indoor e outdoor” negli edifici.
Al convegno – moderato dal segretario Inbar Catania Patrizia Rocca – sono intervenuti inoltre la coordinatrice regionale Inbar Sicilia Anna Carulli, il presidente del Comitato tecnico-scientifico Inbar Catania Francesca Cuius, i professionisti Carlo Patrizio, Claudio Carboni, Agata Milazzo, il consigliere dell’Ordine siciliano dei Geologi Roberto Torre, Stefano Milioti per l’Ordine Architetti di Messina, il consigliere dell’Ordine Ingegneri di Catania Vincenzo La Manna che ha sottolineato il concetto dell’«uomo al centro dell’attività progettuale», il presidente della Fondazione Ingegneri Santi Maria Cascone, secondo cui «l’innovazione tecnologica deve sempre cercare e studiare soluzioni costruttive che consentano di migliorare la qualità degli edifici».
Il presidente dell’Ordine etneo degli Architetti Luigi Longhitano – affiancato dal presidente della Fondazione Carlotta Reitano – ha proposto pubblicamente alla sezione Inbar di Catania di «scendere insieme nelle piazze per dialogare con la gente, in occasione della prossima Festa nazionale dell’Architetto, prevista per il 24 giugno. La nostra categoria sente il bisogno di comunicare i temi della sostenibilità ambientale e architettonica, di riaffermare il proprio ruolo all’interno della società e di rimettere in moto i meccanismi lavorativi».
Domani il Salone è visitabile dalle 10.30 alle 21.00. Alle 10.30 l’Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania promuoveranno un incontro sulle metodologie innovative per il miglioramento termico e la protezione di edifici in calcestruzzo.

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