

CATANIA – «Quest’iniziativa segna un nuovo importante percorso, quello dell’apertura del porto alla città di Catania: un’area che, grazie alla gestione del Commissario Cosimo Aiello, torna a vivere. Si tratta di un gesto di grande valore simbolico: Catania è una città di mare, di fatto separata dal mare, e riappropriandosi del suo porto si apre finalmente a uno dei suoi più forti punti identitari, tutto da riscoprire». Con queste parole il sindaco Enzo Bianco è intervenuto stamattina (21 giugno) nella sede dell’Autorità Portuale, alla presentazione della “Festa nazionale dell’Architetto”, in calendario lunedì 24 giugno, per i novant’anni dall’approvazione della legge sulla tutela dell’esercizio professionale: «Un apprezzamento da parte dell’Amministrazione – ha continuato Bianco – per l’impegno degli Ordini professionali di architetti e ingegneri, a cui chiediamo di continuare ad essere protagonisti per il rilancio e lo sviluppo di questa città». Dialogo tra diverse istituzioni, collaborazioni e sinergie per trasformare in chiave contemporanea il centro storico, per riprogrammare il futuro urbanistico, per accelerare il dibattito sulle decisioni strategiche e gli strumenti utili a definire i nuovi assetti del capoluogo etneo (il Piano regolatore generale e il Piano regolatore del Porto in primis).
«Il nostro Ordine, in collaborazione con la Fondazione, presieduta da Carlotta Reitano, e il Coga – ha sottolineato il presidente degli architetti Luigi Longhitano – ha voluto avviare un dialogo con il porto, oggi al centro del dibattito per la questione del raddoppio del passante ferroviario. Dobbiamo avvicinare il centro alle periferie, trasformare Catania in città metropolitana, trovare nuovi varchi per aprirci al mare: tutto questo oggi trova riscontro da parte degli interlocutori principali della città. Per questo un ringraziamento è dovuto alla Capitaneria di Porto, alla Dogana, al questore, al prefetto e a tutte le Forze dell’Ordine». Input recepiti integralmente dall’Autorità Portuale, disposta a creare nuove direttrici di collegamento tra lo scalo e le aree d’interesse del capoluogo etneo: «La festa dell’Architetto – ha detto il Commissario straordinario dell’Ente portuale Cosimo Aiello – è coerente con questi principi e la presenza del sindaco oggi, vuole testimoniare una sinergia con il Comune da tradurre presto in progetti concreti: dopo l’evento di lunedì lanceremo un’altra importante iniziativa per la riqualificazione dei silos. Passo dopo passo non solo affronteremo le criticità, ma lanceremo anche idee e iniziative per dare nuovi impulsi allo sviluppo del porto». Il programma della festa, illustrato dai coordinatori dell’evento Lucia Coniglione e Giuseppe Parito, prevede una serie di azioni “non convenzionali”: prima tra tutte l’installazioni di container in Piazza Università, che prevede una mostra di fotografie pervenute attraverso un contest su Instagram. Il tutto realizzato grazie al supporto di Est (Europea Servizi terminalistici), «che con questa operazione ha voluto utilizzare i container come veicolo di cultura e architettura, a supporto di quelle attività produttive che contribuiscono allo sviluppo della città», ha commentato Mauro Nicosia, responsabile relazioni esterne Est. Lunedì si comincia con la “Laviaetnea”, un percorso di 32,9 km che parte dal Rifugio Sapienza al porto di Catania con partenza alle ore 15. Alle 21.30 raduno ciclistico presso l’area del passatore e contestualmente videomapping sugli Archi della Marina con musica e festa finale. Nell’occasione verranno anche presentati due concorsi nazionali di architettura. Era presente in conferenza stampa anche il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso.
