Nuovo codice degli appalti, qualità dell’opera e tutela del professionista sono stati al centro del “dialogo” avviato tra l’Ordine degli Architetti etneo e le Amministrazioni, rappresentate dal sindaco del comune di Linguaglossa Rosa Maria Vecchio – che ieri 20 giugno ha ospitato nel Palazzo municipale il Consiglio straordinario in esterna dell’Ordine – ma anche dal presidente provinciale Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Nunzio Li Rosi. Perché la scelta di Linguaglossa da parte dell’Ordine? «Perché è stata la prima Amministrazione della provincia ad applicare le direttive della Prefettura sugli oneri per la sicurezza e le relative tariffe professionali degli architetti incaricati come responsabili dei cantieri e coordinatori in materia di sicurezza». A spiegarlo è stato il presidente degli Architetti Luigi Longhitano,
introducendo la riunione di consiglio che ha trovato grande apertura da parte del sindaco Vecchio: «Se oggi siamo qui a dialogare è perché credo che gli enti comunali abbiano bisogno di cooperare con gli ordini, per stabilire insieme una programmazione che parta dalle esigenze del territorio e che si avvalga delle competenze degli addetti ai lavori per utilizzare miratamente i bandi e i finanziamenti europei, che ad oggi, restano purtroppo in gran parte inutilizzati».
Dunque “fare sistema” per il bene collettivo e per garantire la qualità delle opere pubbliche: da qui la proposta dell’Ordine rivolta all’Anci di un protocollo d’intesa che metta al centro della programmazione dei Comuni il concorso d’architettura, con una novità assoluta: «Non parlare di tariffe, ma solo di un montepremi che sia pari al rimborso spese per la progettazione preliminare – ha spiegato Longhitano – con la speranza che tutti i comuni accolgano un chiaro segno d’apertura dettato dalla volontà di premiare il talento, soprattutto dei più giovani, e di mettere al centro l’opera e non il singolo architetto o la gara». La risposta da parte di Li Rosi non si è fatta attendere: «Se uniamo le nostre voci sarà più facile farci sentire – ha commentato il coordinatore provinciale Anci – da parte nostra è un sì pieno alla firma del protocollo, perché intendiamo dare ampio spazio al lavoro dei professionisti, architetti e ingegneri, considerando preziosa la loro collaborazione con i comuni».
A rappresentare il comune di Linguaglossa c’erano il presidente del Consiglio comunale Domenico Grasso, l’assessore ai lavori Pubblici Nunzio Grasso e il capo Ufficio Tecnico Andrea Giudice. Al consiglio dell’Ordine sono intervenuti: il segretario Angelo Buccheri, il vice presidente vicario Giuseppe Scannella, il vice presidente vicario Paola Pennisi, i consiglieri Santo Buccheri, Peppino Cantarella, Angelo Ricceri, Salvo Borzì, Tony Licciardello, Andrea Toscano e il presidente della Fondazione Carlotta Reitano.
