
CATANIA – Neanche la pioggia battente è riuscita a fermare gli amanti del lusso, che non hanno rinunciato al piacere di concedersi qualche ora tutta per sé al Watches & Luxury Fair, fino a oggi ospitato nei principeschi saloni del Palazzo Biscari di Catania. Spiegare a parole “il senso” del lusso è cosa che riesce difficile ai più. Perché, al di là delle frasi fatte e degli eccessi, alla base c’è il piacere puro di concedersi l’optimum “ad ogni costo”. A detta di tutti il Wlf racchiude in sé eleganza, alta qualità dei brand che ospita, trasversalità dell’offerta, trasmettendo un messaggio chiaro e semplice: «Il lusso è un business – commentano gli organizzatori Massimo Zuccarello e Alessandro Scardilli – con una tradizione e un passato ben delineati, che continuano a fare la fortuna dell’economia mondiale. La stessa parola deriva da “lux”, espressione di una luce, di un benessere ricercato ma non per questo irraggiungibile:
attorno al nucleo commerciale oggi ruotano anche una dimensione sensoriale e una culturale che riescono ad arrivare ad una fetta più ampia e diversificata di pubblico. Lo dimostra anche l’ampliamento dell’esposizione di questa quarta edizione, con il 30% in più di spazi dedicati e un numero in aumento di aziende che hanno voluto prendere parte al Salone, riconoscendone la qualità e nello stesso tempo la sobrietà. Perché il nostro obiettivo è realizzare il sogno del lusso, avvicinandolo alla realtà, senza eccedere mai».
Si chiude oggi dunque (domenica 13 novembre) la tre giorni del Salone degli orologi e dei beni di lusso, registrando risultati più che soddisfacenti: il numero crescente e la varietà di visitatori provano il fatto che tutti noi – anche solo per qualche ora – desideriamo lasciarci affascinare dallo splendore di un gioiello di oltre mille diamanti, o di un orologio che abbina perfettamente precisione e classe o ancora, concederci l’ebbrezza di una guida esclusiva e viaggiare con la fantasia attraverso gli scenari “a cinque stelle” più tradizionali e suggestivi.
Il Wlf, questo pomeriggio, riproporrà l’atmosfera dei salotti letterari più chic, grazie alla poesia e alle note soffuse di Dora Coco, protagonista del “The delle cinque”, consueto appuntamento del Salone che si concluderà con il cocktail serale, dando l’arrivederci alla prossima, lussuosa, edizione.
