INGEGNERI, SISTEMI A ENERGIA ZERO

dasx_vecchio_abate_grasso_cascone_marlettaCATANIA – Acquistare una casa dopo aver chiesto quanto consuma in termini di energia, proprio come si fa per le automobili e la benzina. È questa la buona prassi da diffondere alla comunità, sulla base della nuova direttiva europea 31/2010/CE che dal 2020 richiede la realizzazione soltanto di “passive house”, abitazioni cioè in grado di mantenere da sé un costante benessere termico, senza bisogno dell’uso artificiale di elettrodomestici. Un importante segno di progresso dato che «il 45 per cento del fabbisogno energetico italiano è assorbito dal settore edilizio» ha affermato Carmelo Maria Grasso, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania che ieri pomeriggio ha promosso il seminario su “Involucro e impianti per gli edifici zero energy nel clima siciliano. Progettare. Riqualificare”, in collaborazione con la sua Fondazione e con l’Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento e refrigerazione).

 

«In futuro si costruirà sempre meno – ha sottolineato Grasso – mentre, di contro, aumenteranno gli interventi di manutenzione sugli edifici esistenti.  Occorrono dunque provvedimenti, come l’auspicato “Piano Città”,  che incentivino i sistemi a energia zero: il risparmio sarebbe significativo e i benefici per le città siciliane innumerevoli. Ma le leggi da sole non ottengono risultati se non si educa la cultura sociale a questa visione. L’azione politica deve essere volta a sensibilizzare i cittadini». Nella provincia di Catania esiste un esempio virtuoso, il Progetto Botticelli, «da considerarsi a pieno titolo la prima passive house nel nostro territorio, opera di Carmelo Sapienza, situata a metà strada tra Mascalucia e Nicolosi – ha affermato il segretario dell’Ordine Aldo Abate, curatore del seminario – si tratta di una villetta privata, in via di costruzione, che consuma l’energia che essa stessa produce grazie a fonti rinnovabili. Sarebbe più eloquente definirla allora come “casa attiva” perché mantiene da sé il comfort abitativo senza ricorrere alle convenzionali fonti di elettricità». Proprio questa mattina un gruppo di ingegneri partecipanti si è recato in visita al cantiere. Al seminario sono intervenuti inoltre il presidente della Fondazione dell’Ordine Santi Maria Cascone, il docente universitario Luigi Marletta, il presidente Apea (agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente) Rosario Lanzafame, il presidente dell’Ance Catania Andrea Vecchio, il quale ha auspicato che «in questo momento di catastrofi ambientali, il tema dell’energia zero non sia una moda effimera ma un preciso impegno da mantenere». Le relazioni tecniche sono state affidate invece a Francesco Cappello dell’Enea,  l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; a Paolo Zangheri del Politecnico di Milano Gruppon Erg, al direttore dell’Ufficio speciale Energy Manager dell’assessorato regionale dell’Energia Salvatore Cocina, all’autore del Progetto Botticelli Carmelo Sapienza.

 

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