
Il presidente dell’Ordine Giuseppe Scannella sostiene la proposta dell’Agenzia per l’Energia della Città metropolitana
ARCHITETTI CATANIA: «LE NORME PRESCRITTIVE INADEGUATE PER IL RINNOVAMENTO DELLE CITTÀ»
L’Ordine degli Architetti di Catania sostiene la proposta degli Ingegneri di una “Agenzia per la sostenibilità energetica della Città Metropolitana”: «Diamo la nostra concreta disponibilità partecipativa – ha affermato il presidente Giuseppe Scannella – i temi relativi alla sostenibilità energetica e ambientale devono essere affrontati in stretta relazione alle caratteristiche geografiche, climatiche ed economiche dei territori, coinvolgendo le intelligenze e i saperi che vi operano. Siamo quindi dell’opinione che, nell’ambito del nuovo modello di governance rappresentato dall’area metropolitana, sia opportuno che si crei uno strumento per la valutazione e lo studio delle migliori pratiche da adottare per un efficientamento energetico dell’intero territorio, secondo logiche di responsabilità sociale».
La nascita delle città metropolitane e le politiche a favore della rigenerazione urbana rappresentano un primo «cambio di passo – ha aggiunto Scannella – volto a fronteggiare quel diffuso degrado fisico di molte città, che è anche sociale, e accompagnato da decenni di disinteresse della politica per i temi del governo degli spazi urbani». Questo sottolinea l’importanza a Catania dei lavori della XIX Conferenza nazionale della Società degli Urbanisti, nell’ambito della quale il presidente Scannella ha ribadito la necessità di «monitorare come i fondi pubblici vengono spesi, perché essi dovrebbero essere indirizzati, quasi esclusivamente, alla riqualificazione del tessuto edilizio esistente e degli spazi pubblici, all’attenzione verso le periferie che devono ritrovare bellezza e dignità».
Ma il fulcro del messaggio che il presidente ha voluto rivolgere a cittadini e “addetti ai lavori” è soprattutto il fondamentale bisogno di «un diverso sistema regolatorio e normativo, sicuramente più agile. Dev’essere il progetto che genera la norma, non il contrario. Non servono più norme prescrittive, che hanno già dimostrato la loro inadeguatezza ma criteri prestazionali e progettuali. È una strada obbligata se vogliamo avere città, oltre che smart, anche resilienti, in grado di assorbire, governare e stimolare delle grandi innovazioni sociali ed economiche come il multiculturalismo, un nuovo tipo di mobilità, il futuro della sfida energetica».
La rigenerazione e il riuso urbani sono un fondamento dell’azione politica degli Architetti italiani, che l’Ordine di Catania ha sempre portato avanti. «Tutto ciò deve contenere il principio e la sostanza della “bellezza” – ha concluso Scannella – che è un tratto distintivo del nostro Paese e costituisce il fondamento di quello che già si sta realizzando nelle cosiddette “capitali verdi europee”. Esperienze concrete che porteremo all’attenzione del governo e dell’opinione pubblica. Il nostro compito di architetti è quello di produrre le idee ma, anche, di costruire il contesto nel quale devono essere messe in pratica».
