LAVORO, «POLITICHE ATTIVE INEFFICACI SENZA DIALOGO TRA LE ISTITUZIONI»

Incontro di confronto organizzato dall’Ordine Commercialisti di Catania

LAVORO, «POLITICHE ATTIVE INEFFICACI SENZA DIALOGO TRA LE ISTITUZIONI»

Allo stesso tavolo riuniti i rappresentati di Cpi, Cof, Dtl, imprese, professionisti e Inps

CATANIA – Senza un dialogo unico ed effettivo tra gli attori del mondo del lavoro, le politiche attive messe in campo in Italia per promuovere l’occupazione, soprattutto dei giovani, non produrranno i risultati sperati. Una visione ovvia eppure raramente applicata, come dimostra l’attuazione “ingolfata” dei due strumenti alternanza scuola-lavoro e sistema duale di formazione. Le criticità del sistema sono emerse durante il seminario tematico organizzato dall’Ordine dei Commercialisti di Catania (Odcec) che, attraverso l’impegno della Commissione “Area Lavoro”, ha riunito attorno allo stesso tavolo, per un dibattito costruttivo, i rappresentati di tutte le istituzioni coinvolte nel mercato lavorativo: i centri per l’impiego (CPI) e quelli di orientamento, la Direzione territoriale del Lavoro (DTL), scuole e università, imprese, professionisti e l’Inps.

«Da diversi anni svolgiamo nel territorio un ruolo di collante fra le parti – ha affermato il presidente dell’Ordine etneo Sebastiano Truglio – i Commercialisti, insieme ad altre professioni del settore, sono parte attiva del processo di inserimento occupazionale, e quando si presentano nuove e potenziali opportunità derivanti dalle misure di Governo, siamo sempre stati i primi a credere nel confronto con gli altri interlocutori».

La sinergia tra i diversi attori istituzionali rappresenta infatti l’unica arma vincente affinché le politiche attive nazionali e locali possano realmente funzionare, «altrimenti si rischia di perderne l’efficacia – ha spiegato Lorena Raspanti, alla guida della Commissione Lavoro – Oggi infatti si parlano soltanto “dialoghi settoriali” e non un linguaggio unico. Ciascun ente agisce per compartimenti stagni, senza una connessione con il resto del sistema. I buoni propositi dell’Agenzia Unica delle Politiche del Lavoro (Anpal), già avviata con il Jobs Act, diventano ancora oggi di difficile attuazione se non supportati da un reale dialogo tra le parti. Sono proprio i diretti fruitori, cioè i disoccupati in cerca di lavoro e soprattutto i giovani, che non percepiscono la semplificazione».

Necessità di “fare rete” che è stata confermata, durante il seminario, anche dai direttori delle istituzioni locali di Catania Salvatrice Rizzo (CPI XII), Carmelo Sciuto (Inps), Domenico Amich (DTL), e Carmelo Pappalardo (COF – Centro di Orientamento e Formazione dell’Università etnea).

Al tavolo dei relatori – coordinati da Giovanni Mottese, componente della Commissione Odcec – anche: il vicepresidente della stessa Commissione Matteo Sanfilippo, il coordinatore regionale del Programma FIxO YEI Sicilia Italia Lavoro Violetta De Grazia, il docente di Medicina del Lavoro presso l’Unict Venerando Rapisarda, e Cristina Cascone del COF Unict. Presente anche Carmelina Maimone per Italia Lavoro.

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