

CATANIA – Venerdì 30 marzo, si svolgerà la terza edizione della “Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri” organizzata da Federarchitetti, che per la prima volta “si fa in quattro”, ospitata in contemporanea a Roma, Milano, Napoli e Catania. Per la provincia etnea, la manifestazione gode del patrocinio del Comune, degli Ordini provinciali di Architetti e Ingegneri, dell’Ance, del Collegio dei Periti industriali, del Collegio dei Geometri, dell’Anis e del Cpt Catania. “Sicurezza in edilizia senza frontiere: la salvaguardia di chi lavora in cantiere è divenuta una questione internazionale”: sarà questo il tema della giornata. In quest’ambito il ruolo del professionista è sempre più complesso, come dimostrato dall’attuale situazione del comparto, pesantemente colpito dalla crisi, che vede i progettisti italiani confrontarsi con maestranze composte per lo più da operai stranieri, spesso con una scarsa conoscenza della lingua e delle nostre regole.
Tuttavia, in un mercato globalizzato, gli stessi progettisti italiani, quando possibile, migrano all’estero, confrontando le competenze acquisite in Italia con la cultura della sicurezza di altri Paesi, comunitari ed extra UE. Qual è, dunque, l’approccio corretto al problema sicurezza in un mondo sempre più piccolo? Come relazionarsi anche in Italia con cantieri spesso multietnici? Che tipo di formazione proporre a professionisti e operai? Se ne parlerà al Palazzo della Cultura (via Vittorio Emanuele, 121) nel corso di due momenti di approfondimento: il primo – a partire dalle ore 9.00 – sarà di tipo formativo rivolgendosi agli addetti ai lavori nei cantieri edili, in particolare ai coordinatori per la sicurezza; il secondo – dalle ore 15.00 – prevederà interventi e dibattito, a cui parteciperanno rappresentanti del mondo associativo, degli Ordini, delle istituzioni regionali e locali e del mondo sindacale.
In particolare, nella sessione pomeridiana, coordinata dagli architetti Maurizio Mannanici e Michele Cristaudo di Federarchitetti, sono previsti gli interventi di: Giuseppe Marletta (Assessore ai Lavori Pubblici Comune di Catania), Antonio Leonardi (dirigente Serv. “Sicurezza sul lavoro” – assessorato regionale della Salute), Rino La Mendola (vicepresidente Consiglio Nazionale Architetti), Gaetano Fede (Consiglio Nazionale Ingegneri), Giuliana Divino (direttore Inail Catania), Nicola Colombrita (presidente Ance Catania), Marcello La Rosa (presidente Cpt Catania), Santo Furnari (presidente Anmil Catania), Giuseppe Sgroi (coordinatore Inarsind Sicilia), Luigi Longhitano (presidente Ordine degli Architetti Catania), Carmelo Maria Grasso (presidente Ordine Ingegneri Catania), Nicolò Vitale (presidente Collegio dei Periti Catania), Rosario Cucuccio (presidente Collegio dei Geometri Catania), Giuseppe Cantarella (presidente Confedertecnica Sicilia) e alcuni rappresentanti dei Sindacati dei lavoratori.
Nel pomeriggio è prevista la proiezione del corto “C’era un rumeno a Roma”, prodotto da Federarchitetti, che intende raccontare il problema della sicurezza in edilizia in un mondo globalizzato complicato dalla diversità dei linguaggi. L’iniziativa a livello nazionale ha ottenuto l’adesione del presidenza della Repubblica e il patrocinio del presidente del Consiglio dei Ministri, del ministro del Lavoro, del Consiglio Nazionale degli Architetti e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, oltre che di EXPO2015.
