A LEZIONE CON L’ARCHISTAR PAOLO COLONNA

 

5giugno 2

CATANIA – Non capita tutti i giorni di conoscere i segreti professionali di Renzo Piano e del suo studio d’architettura di Parigi, che porta la sigla “RPBW”. Uno dei suoi associati, Paolo Colonna – ieri pomeriggio (5 giugno) al Palazzo della Cultura di Catania – ha tenuto di fronte a una folta platea di studenti universitari e professionisti, una coinvolgente “lectio” sul modo di integrare i temi dell’architettura, ovvero design ed estetica, con quelli dell’ingegneria, quali la sostenibilità energetica e la resistenza antisismica, portando come esempio due tra le più recenti opere dello studio, l’Auditorium del Castello a L’Aquila e il Valletta City Gate a Malta.

L’incontro – organizzato dal Dipartimento di Architettura (Darc) dell’Università etnea e dall’Ordine provinciale degli Ingegneri – ha suggerito importanti insegnamenti tecnici per la riqualificazione del territorio catanese, dato che sia L’Aquila che Malta, in modo simile al capoluogo etneo, sono zone ad alto rischio sismico.
Ad accogliere Colonna e a introdurre la sua relazione sono stati il rettore dell’Ateneo di Catania Giacomo Pignataro, il direttore del Darc Paolo La Greca, il docente di Architettura tecnica e coordinatore dell’evento Vincenzo Sapienza. Per l’Ordine degli Ingegneri erano presenti il presidente Carmelo Maria Grasso e il presidente della Fondazione Santi Maria Cascone. Carlotta Reitano ha portato i saluti della Fondazione degli Architetti di cui è presidente, e dell’Ordine guidato da Luigi Longhitano. L’Inarch Sicilia (Istituto nazionale d’Architettura) era invece rappresentato dal vicepresidente Ignazio Lutri.
«La formazione universitaria non è solo quella che si svolge nelle aule – ha spiegato il rettore – ma anche quella che ha una proiezione esterna sul territorio. In questa direzione un forte segnale di vitalità del nostro Ateneo è dato dalla mostra di tesi di laurea, che verrà inaugurata all’interno del museo Reba di Catania, nel quartiere di San Berillo. Sollecitare i giovani architetti e ingegneri all’impegno per la realtà urbana significa dare loro l’opportunità di scrivere una nuova storia per le città».
«L’investimento umano e professionale dell’Ordine per la formazione dei giovani – ha affermato il presidente degli Ingegneri Grasso – sta producendo i suoi frutti. Dopo aver partecipato alle nostre iniziative didattiche e ai workshop sperimentali, alcuni nostri iscritti hanno ottenuto un ottimo piazzamento in concorsi e premi a livello nazionale. Questo non può che renderci orgogliosi. Dalle loro idee passa l’opportunità di trasformare le minacce del nostro territorio, come il rischio sismico, in possibilità di riqualificazione e riuso del patrimonio esistente».
Questa mattina (6 giugno) Paolo Colonna terrà un’altra lezione per gli studenti del corso di “Architettura Tecnica I e Laboratorio”, presso l’Aula Magna dell’Edificio Didattica della Cittadella universitaria. Alle 20.00 invece, l’inaugurazione della mostra “Entropia Negativa/Thesis” al museo Reba (via Buda), che esporrà una sintesi delle più recenti tesi di laurea svolte nell’ambito dei Corsi di Studio del Darc (Ingegneria Edile-Architettura; Architettura; Ingegneria del Recupero Edilizio e Ambientale; Ingegneria Edile e del Recupero Ambientale).

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