ANTIMAFIA E MICROCREDITO, CONSEGNA PROPOSTA DDL AI PARLAMENTARI SICILIANI

Beni confiscati e microcredito, ultimo atto: il 7 luglio nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Catania è stata presentata la bozza finale di proposta per la modifica del “Codice antimafia” (decreto legislativo 159/2011) a favore del rilancio dell’economia sana sui territorio maggiormente penalizzati.

Tema, questo, che è stato oggetto di discussione e confronto, lo scorso 17 maggio al Palazzo di Giustizia di Catania, quando rappresentanti istituzionali, della politica e della magistratura hanno tracciato le ragioni economiche, giuridiche e sociali dell’iniziativa, gettando le basi per uno sbocco legislativo. Passaggio a cui si è arrivati grazie al lavoro di una Commissione di esperti che ha definito la bozza del disegno di legge, che lunedì 7 luglio è stata consegnata alle Commissioni Antimafia nazionale e regionale, nonché ai parlamentari nazionali siciliani, chiedendo di avviare il processo istituzionale destinato ad attivare il microcredito attraverso un razionale utilizzo, in chiave fideiussoria, dell’ingente patrimonio illegale confiscato alla criminalità organizzata.
Un’operazione lanciata dall’Associazionismo siciliano (Associazione Amici dell’Università di Catania, Lions Club Acireale, Fondazione Club Lions Distretto Sicilia)

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