ARCHITETTI, SOSTENIBILITÀ TRA I BANCHI E IN MOSTRA ALLE CIMINIERE: «APPROCCIO LABORATORIALE PER SENSIBILIZZARE I CITTADINI DI DOMANI»

CATANIA – Sensibilizzare la popolazione su temi di grande attualità, a partire proprio dai più piccoli: anche in occasione dell’edizione 2022 di Ecomed – Progetto Comfort, l’Ordine e la Fondazione degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania (presidenti Sebastian Carlo Greco ed Eleonora Bonanno) hanno dato dimostrazione dell’impegno sul territorio, attraverso il coinvolgimento di alcune scuole sul tema dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico. «Minimizzare l’impatto sull’ambiente in termini materici, di tecnica costruttiva e senso estetico, è per la nostra professione una questione etica, che passa prima di tutto dalla sensibilizzazione dei cittadini – commentano Greco e Bonanno – per questo abbiamo deciso di coinvolgere gli alunni delle scuole – trasversalmente nei differenti gradi di istruzione – attraverso un approccio laboratoriale».

Proprio in occasione della fiera ECOMED (6-7-8 aprile), presso le Ciminiere di Catania, è stato progettato e realizzato da Ordine, Fondazione e Coordinamento Giovani Architetti (CoGA – consigliere delegato dell’Ordine Martina Arena) un tunnel espositivo che ospita i lavori degli alunni coinvolti e racconta, mediante video girati contestualmente al lavoro di sensibilizzazione, le riflessioni scaturite da questa esperienza formativa.

All’interno dell’installazione un’area è dedicata alle creazioni della scuola media “Istituto Comprensivo di Neviano degli Arduini e Lesignano De Bagni” di Parma, sotto l’attenta osservazione della consigliera della Fondazione Desiree Russo e del dirigente scolastico Enrico Calzolari. Le prime classi hanno realizzato un video e cartoline contenenti idee e progetti eco-friendly. Le seconde, invece, hanno rappresentato la loro visione di casa sostenibile. Mentre le terze hanno messo il loro impegno per realizzare dei manifesti con messaggi di denuncia. Infine, una classe ha raffigurato gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Un altro spazio vede l’esposizione dei lavori dei bambini dell’infanzia e della primaria dell’“Istituto Comprensivo Statale Santa Venerina – plesso Dagala del Re” di Catania. A coordinare i laboratori insieme alla dirigente Mariangiola Garraffo è stata la consigliera della Fondazione Cristina Caudullo. I piccoli tra i 3 e i 5 anni hanno realizzato elaborati grafici, così come i bambini delle prime classi. Quelli delle seconde hanno effettuato interviste sul tema. Le quinte classi, invece, hanno prodotto delle pitture.

Tra i progetti anche quelli della scuola primaria del secondo Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Catania, sotto la guida della dirigente Cettina Maccarone, entusiasta e convinta fortemente che la scuola sia luogo ideale per attivare progetti educativi sull’ambiente. Un pensiero che si sposa perfettamente con quello di Ordine e Fondazione, con cui è stato istituito anche il gruppo di lavoro “Scuola e Cultura” (consigliere delegato della Fondazione Giovanni Longhitano). «Attraverso un vero e proprio laboratorio artistico, la scuola ha seguito un percorso di esplorazione emotiva e culturale, mediante il quale gli architetti tutor hanno cercato di infondere consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità», aggiungono Greco e Bonanno.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della manifestazione e rappresenta una “costola” del convegno “Azzurro, Marrone, Verde” – in programma domani, 8 aprile, alle ore 15, presso il centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania – organizzato da Ordine, Fondazione e CoGA etnei. L’incontro, in forma di talk e confronto, aperto ai partecipanti, è una prima occasione di comune riflessione su alcuni dei tanti elementi di connessione tra Ambiente e Architettura, sulle varie forme in cui quest’ultima incide sull’ambiente e di come possa essere organicamente attiva in una gestione programmata e progettata del processo di transizione ecologica.

Parteciperanno al confronto, nell’ottica di una gestione consapevole e responsabile delle emergenze poste dal cambiamento climatico, anche alcuni professionisti stranieri, che impreziosiranno il dibattito con le loro opinioni ed esperienze in altri Paesi dell’Unione Europea.

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