I primi sei architetti, dei 33 partecipanti, hanno portato a termine il ciclo tematico “Diversamente cucina… cucina diversamente”, dedicato a uno degli ambienti casalinghi più vissuti. I loro progetti attirano e meritano l’attenzione degli esperti del settore e del pubblico: chi ha immaginato la cucina come un ritratto della città (Claudio d’Angelo con The City); chi l’ha composta accostando i celebri elementi di Tetris (Antonella Caponnetto con E5_TetraKitchen); chi ha concentrato tutto ciò che occorre in un tavolo d’avanguardia (Vincenzo Brullo con Table Kitchen); e ancora, chi ha progettato un ambiente esteticamente moderno con l’introduzione di mobili d’altri tempi (Alessio Scuderi con Container Kitchen); chi ha realizzato un piano cottura corredato dalla traslazione dei pensili (Ivana Trazzera con Panta Rei); e infine chi ha concepito un’innovativa cucina “a scomparsa” in un puro gioco di composizione e scomposizione (Francesco Dollo con Twist). Alla presentazione dei progetti – avvenuta venerdì 20 settembre – erano presenti il presidente dell’Ordine etneo degli Architetti Giuseppe Scannella, il segretario dell’Ordine nonché coordinatore del LabDesign Santo Buccheri, i rappresentanti di Arredi Gallina Giuseppe e Pino Gallina, il responsabile Formazione Valcucine Massimo Peloso, il direttore del primo ciclo Labdesign Alfio Cicala. «Ciascuno dei sei progetti presentati è una summa dei principi che caratterizzano il design e l’architettura moderna – ha dichiarato Scannella – la valorizzazione dell’ambiente e il rispetto delle sue risorse, il connubio tra estetica e funzionalità, la commistione fra tradizione e innovazione. Sono sfide che i nostri giovani sanno affrontare e vincere: hanno analizzato il concetto spaziale della cucina da diversi punti di vista, valutando i sentimenti e le memorie che la abitano. I risultati prodotti sono diversi e variegati, ciascuno in linea, oltre che con il tema, con le personalità dei sei giovani autori, e di questo ne siamo enormemente fieri».
